Il Fisco salva le vacanze, Equitalia «congela» le cartelle

Economia e Politica

Milano 30 Luglio – A Ferragosto Equitalia manda in vacanza le cartelle, o meglio le congela. Scatterà l’8 agosto, infatti, l’operazione zero-cartelle e centinaia di migliaia di italiani potranno avere vacanze più leggere, grazie al provvedimento firmato dall’amministratore delegato di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini che ha chiesto alle strutture della società di riscossione e quindi agli operatori postali, di sospendere la notifica degli atti nei 14 giorni centrali di agosto. Dall’8 agosto al 22 saranno quindi «congelati» 273.854 atti che sarebbero dovuti essere notificati per posta a cui aggiungere 86.337 da inviare attraverso la posta elettronica certificata (pec), per un totale di poco più di 360 mila cartelle che saranno bloccate. Dopo il progetto «cartella amica», che prevede il piano di rateizzazione dei propri debiti già inserito con un semplice modulo, arriva zero-cartelle, nel più ampio piano di «voler utilizzare ogni strumento – spiega l’amministratore delegato Ruffini – per essere efficienti come società pubblica che ha degli obiettivi da raggiungere, un servizio da offrire, e nel contempo però deve sapere dialogare con i contribuenti che sono innanzitutto persone, cittadini che non possono percepire lo Stato come un avversario, come un ostacolo». Non sarà uno stop totale «e non può esserlo» chiariscono da Equitalia, «perché alcuni atti inderogabili (circa 20mila) saranno comunque inviati». È una decisione senza precedenti nei dieci anni di vita della società, partecipata da Agenzia delle Entrate e da Inps, e che segue il successo della stessa iniziativa presa a dicembre scorso quando Ruffini chiese la sospensione di circa mezzo milione di cartelle, con una «tregua» natalizia dal 24 dicembre alla Befana 2016. In testa, nella speciale classifica stop-cartelle delle regioni (in Sicilia Equitalia non opera), c’è il Lazio in cui saranno congelati 74.502 atti, seguita dalla Lombardia (46.786) e dalla Campania (39.780). Un percorso di trasformazione che in pochi mesi ha visto scomparire le tre società (Equitalia Nord, Centro e Sud) e la nascita di un unico agente della riscossione, che dal primo luglio scorso opera con un nuovo assetto e nuovi vertici. «Una riforma profonda che porterà risparmi – spiegano da Equitalia – per centinaia di migliaia di euro già nel 2016, maggiore efficienza e migliori servizi ai cittadini che hanno già meno burocrazia».

Luigi Frasca (Il Tempo)

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