Un dibattito a tre: Parisi, Sala, Corrado per dire che  esistono tre Milano

Economia e Politica Milano

Milano 31 Maggio – La voce del conduttore incalza, i tempi sono scanditi con un ritmo insindacabile e velocizzare è il verbo sottinteso al confronto che Sky ha trasmesso ieri sera tra i candidati sindaci  Corrado per il Movimento 5 stelle, Parisi per il Centrodestra e Sala per la sinistra. La sensazione è che alcuni argomenti necessitassero di un tempo maggiore per argomentare, confrontare, andare alla radice di certe affermazioni molto più simili a slogan che a discorsi compiuti. E dove i competitor Parisi e Corrado lamentano la mancanza di strategia preventiva  ad esempio per l’allagamento del Lambro di ieri, Sala se la cava con una vaga promessa di fare meglio e di stanziare 150 milioni per questo ipotetico saper fare meglio. Perché Sala gioca bene nello smarcarsi senza accusare dall’operato di Pisapia. E appare chiaro quanto opportunisticamente non voglia perdere i voti arancione e, nel contempo, dire cose moderate. Ragion per cui gli sgomberi delle case occupate vanno fatte con buon senso, gli immigrati vanno accolti a prescindere e nonostante il numero elevatissimo degli arrivi, la città non si è accorta del fenomeno. E mi sembra reciti una pièce di teatro dell’absurdisme. Il buon senso gli suggerirà di favorire sotto sotto anche le occupazioni abusive dei Centri sociali? Ma è mai stato in Stazione Centrale o in via Padova o nei Centri di accoglienza stracolmi di profughi o finti tali? Ha mai osservato l’ammasso degli immigrati per terra e in ogni dove accolti come fossero numeri e non persone? La città si è accorta che l’accoglienza di Pisapia è stata semplicemente vergognosa per i cittadini e per gli stranieri. Vuole continuare a far finta di non vedere i bivacchi, il degrado? Parisi ha idee molto chiare: salvaguardare la legalità, fare gli sgomberi necessari, vagliare le situazioni di necessità, ma “Ogni atto illegale nega un diritto ad altri e, quindi, va assolutamente rimosso” E per i migranti Parisi riporta l’opinione del Prefetto “Milano è satura.” E ricorda di aver proposto, inascoltato, un tavolo aperto per studiare il problema e trovare possibili soluzioni. Perché il problema è grave e non può essere strumentalizzato. E Sala dà il meglio di sé riappropriandosi di un tema tanto caro a Pisapia quando esclude in modo categorico che Milano sia una città insicura e ad una precisa domanda risponde “Io mi sento sufficientemente sicuro. Non è vero che c’è insicurezza” E se lo dice lui, significa che tutte le statistiche che regalano il primato a Milano per furti negli appartamenti sono da buttare. Ed è anche da gettare nella carta straccia la percezione diffusa di insicurezza dei milanesi, soprattutto in periferia, dove la criminalità ha trovato un terreno fertilissimo con la nascita di raket di ogni tipo e grado. Ma Sala è mai stato a San Siro o al Giambellino senza le truppe cammellate osannanti del PD? Parisi considera la sottovalutazione di Pisapia e oggi della sinistra sul tema sicurezza, molto grave. E ritiene che l’aver cancellato l’esercito e i vigili di quartiere dalle strade sia stato un errore devastante. E parla di intelligence, di sinergia tra le forze preposte al controllo del territorio anche con l’impiego di nuove tecnologie. Anche per Corrado occorre coordinamento e integrazione con una centrale di controllo.

Più che un dibattito è stato un’esposizione brevissima di opinioni sui temi caldi che riguardano Milano, ma niente di nuovo che già non sia stato scritto sulla stampa. Parisi professionale, puntuale, pragmatico, Sala dotato di un equilibrismo di maniera e con l’evidente desiderio di far notare i suoi rapporti stretti con il Governo, Corrado con una visione logica e strutturata per chi, ovviamente, condivide le sue idee.

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