Conto, partecipo, scelgo? No, pago la propaganda che copre le promesse non mantenute

Fabrizio c'è Milano

Milano 25 Novembre – Conto, partecipo, scelgo recita la pubblicità promossa a spese nostre dal Comune di Milano. Dopo la bufala dei 50.000 alberi piantati ecco la storia del “Bilancio Partecipato”. Che roba è ?

Su un bilancio 2015 di 6,2 miliardi del Comune di Milano, Pisapia e l’Assessore Balzani hanno deciso che 9 milioni, pari allo 0,0014 saranno spesi su progetti segnalati dai cittadini. Un milione per ogni zona, ma solo per progetti in conto capitale, cioè per realizzazione di interventi materiali e duraturi non per servizi o eventi.

Per decidere come spendere questi soldi il Comune intanto ha distribuito un po di consulenze : 200.000 euro tra Irs, Avventura Urbana, Arci (uellà che novità) e Acli. Poi si sono svolti vari incontri informativi nelle zone ai quali hanno partecipato 2000 abitanti su più di un milione e duecentomila (0,016 %). Quindi sono stati sorteggiati fra questi 300 cittadini che divisi per zona (i cd laboratori) hanno approfondito bisogni del quartiere e hanno selezionato un po’ di idee per ogni zona.

Ancora per qualche giorno si può votare per scegliere fra le proposte selezionate.

Ma se andiamo a vedere i progetti selezionati scopriamo che si tratta essenzialmente di progetti per migliorare il verde, le piste ciclabili, la sicurezza stradale, gli spazi pubblici, gli edifici scolastici. Tutte cose auspicabili, ma perché non le hanno fatte prima? Erano già inserite nel programma di Pisapia e sono nei cassetti, magari sotto altro nome, nell’elenco dei progetti preliminari di opere pubbliche che la stessa Giunta Pisapia non ha mai finanziato in 5 anni.

Ad esempio in zona 2 si vuole realizzare alcuni campi sportivi, tra l’altro distruggendo la vecchia piscina del Parco Trotter sul quale gli arancioni fecero grandi promesse, ma i fatti stanno a zero.

Insomma il bilancio partecipato è un modo per far credere di contare ai cittadini mentre il Comune e i Consigli di Zona eletti e pagati dai cittadini stessi accumulano ritardi astronomici nel fare le cose promesse.

Ma poi perché i cittadini possono solo decidere come spendere lo zero virgola e non possono invece decidere come fare a ridursi le tasse, riducendo le spese che loro ritengono più inutili, magari partendo dai tanti progetti targati Arci, Legambiente, Caritas? Anche quello sarebbe partecipazione.

Infine una piccolo dettaglio come sempre nascosto dalla propaganda di Palazzo Marino. Le idee selezionate col clic, dovranno essere sviluppate dai tecnici comunali, tradotte in progetti esecutivi, approvate dalla Giunta, finanziate, messe a gara e infine realizzate, se tutto va bene, fra un paio di anni, nel 2018 !

Fabrizio De Pasquale, Consigliere Comunale di Forza Italia

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