Pensioni

Approfondimenti

Milano 21 Novembre – I tragici fatti di Parigi, hanno fatto passare in secondo piano la discussione sulla Legge di Stabilità.

Cerchiamo di fare il punto. A partire dal capitolo pensioni.

Diciamo subito che resta tutta immutato in commissione Bilancio al Senato: gli emendamenti su Opzione Donna, esodati e pensione anticipata sono stati bocciati. Le modifiche in tema pensioni sembrano destinate ad essere congelate in vista della discussione alla Camera. In base al nuovo calendario, la manovra arriva in aula a Palazzo Madama questa settima, per un passaggio che si prevede breve, in modo da arrivare alla Camera a fine mese.

E’ stata respinta la proposta di estendere l’Opzione Donna alle lavoratrici che compiono gli anni nell’ultimo trimestre 2015. Resta, quindi, il testo del Governo che riconosce la possibilità di pensione anticipata per le lavoratrici con 35 anni di contributi e 57,3 o 58,3 di età (rispettivamente per dipendenti e autonome) fino al 31 dicembre 2015. Bocciato anche l’allargamento della platea della settima salvaguardia esodati oltre ai previsti 26.300 lavoratori.

Respinte anche le nuove forme di flessibilità in uscita come l’APA (assegno pensionistico anticipato), che prevedeva la possibilità di ritirarsi con 5 anni di anticipo sull’età pensionabile a partire dal 2016, con un trattamento intorno agli 800-900 euro al mese, restituendo poi le somme quando si maturava la pensione piena.

In pratica, sul fronte pensioni restano invariate le proposte contenute nel testo del Ddl approvato dal Governo: oltre alla settima salvaguardia esodati e Opzione Donna, sul fronte della flessibilità in uscita la manovra prevede il part-time per la pensione per chi ha almeno 63 anni, con contribuzione figurativa per percepire poi l’assegno previdenziale pieno, e l’innalzamento della no tax area a 8mila euro per gli over 75 e a 7750 euro per coloro che non hanno ancora 75 anni.

Alla fine, il Governo Renzi si è confermato, anche su questa partita, il Governo degli annunci.

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