Tra Corbyn e Buttafuoco non c’è alcuna reale differenza

Approfondimenti Esteri

Milano 30 Settembre – Primo congresso per i Labouristi dopo la svolta a sinistra. Introduce, presenta, plasma ed entusiasma Corbyn, il Dottor Frankestein dell’estrema sinistra Inglese. Dalle pagine online di Barbadillo, invece, apprendiamo che Jafar Buttafuoco ci dice che la Destra deve essere aristocratica o non essere. Sembra che i due personaggi siano antitetici. Ma è un approccio fallace e fallato. Sono due facce della medesima ipocrisia. Sono la vittoria del sistema sul singolo. Vediamolo nel dettaglio.

Il dettaglio rivelatore per Corbyn è tutto in una frase: “dobbiamo costruire un paese giusto per la maggioranza”, da completare con l’accusa a Cameron “lui costruisce un paese per pochi e non per tutti”. Capiamoci. CorbynNemmeno il neo segretario Labour vuole un paese per tutti. Si accontenta della maggioranza. Per carità è realismo. Oppure non lo è? Io ci vedo un lapsus Freudiano molto interessante. Lui non vuole un paese per tutti. Lui vuole un paese per quelli che considera degni. Ecco, il problema è che per lui la politica deve selezionare i comportamenti virtuosi che permettano di indicare le personalità degne. I veri cittadini. La sua ministra ombra, che vuole inserire frasi minacciose sulla carne venduta nella grande distribuzione, è il prototipo di questo ragionamento. Selezionare i cittadini, escludere gli altri. Prendersi cura degli ultimi. Sono tutti comportamenti a valle di una considerazione antropologica occulta: noi siamo l’aristocrazia ed abbiamo un debito. Certo, Corbyn predica la gentilezza. L’approccio dal basso. Ma il basso sono i valvassini, non i servi della gleba. Quelli devono tacere ed adeguarsi. Ne va del loro bene. Inoltre la presunta gentilezza è solo un altro nome per l’infallibilità regia. Che qui non deriva dall’alto, ma dal basso. E che, in ogni caso, solleva il singolo leader da ogni reale responsabilità.

Jafar Buttafuoco se la prende con la destra, un tempo fucina di eroi,  ora troppo plebea. Sporca del fango di una terra che non le appartiene. Non più. Cos’è questa perdita di identità? Questa perdita di consapevolezza che noi siamo noi e gli altri sono meri sudditi? Il tema, o la scusa, nell’articolo (http://www.barbadillo.it/47861-destre-buttafuoco-senza-solidarieta-si-diventa-caricature/) è prendersela con Allam che vorrebbe bombardare i correligionari di Buttafuoco. Ma, appunto, è solo una scusa. Come si permette Allam di andare d’accordo con il pizzicagnolo all’angolo? O con la signora Maria al mercato? E’ impazzito? Non ha alcun diritto di considerarli individui. Sono, prima di tutto, appartenenti ad una classe sociale ed umana. Si vergogni. Perchè, ed è un ragionamento esposto ed ostentato, non puoi essere un governante se non sei antropologicamente superiore. Poi, ovviamente, proverai empatia per i tuoi sottoposti. Ma solo dopo. Prima sei e devi restare superiore. Ed essendo superiore, va da sé, non puoi essere giudicato e condannato dai tuoi sottoposti. Diventando così totalmente irresponsabile delle tue azioni. Vi ricorda nulla?

Come vedete, non c’è alcuna reale differenza. Loro sono loro. Noi possiamo solo piegarci o morire. Perchè nel loro sistema non esistiamo. Non parlo di un noi “liberale”. Parlo di un noi come individui. Noi esistiamo solo come contorno all’élite. Dovremmo essere grati che loro ci dicano come vivere. Ed invece no. Ostinati individualisti vogliamo un leader forte che si prenda le responsabilità per le decisioni, ma che non metta mano alla nostra libertà. Vogliamo una Thatcher che lotti contro le sovrastrutture che ci impediscono di competere tra di noi. Non la pace del Tiranno, che elimina il conflitto prima, la libertà poi ed il dissidente alla fine. In politica estera purtroppo il cinismo di Romano non ci appartiene, non accettiamo di contare i morti come palle su un abaco. Ci ostiniamo a credere che sic semper tyrannis non sia il vaneggiamento di un pazzo solitario, ma un ammonimento che ogni Corbyn ed ogni Buttafuoco debbano sentir risuonare ovunque sulla terra. Per quanto lontani siano dalle nostre coste. Noi non siamo un’aristocrazia, ma almeno non siamo amici, complici e sodali dei peggiori macellai di questo Mondo. Che, tra parentesi, non vedono l’ora che questa gente prenda il potere. Perchè con loro si capiscono molto più e molto meglio. Dopotutto, cos’è un Tiranno se non un aristocratico di successo?

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