A Milano la pizza al trancio è quasi un’istituzione. Alta, generosa, con tanta mozzarella filante, appartiene da sempre alle abitudini gastronomiche della città, spesso associata a un pranzo veloce o a uno spuntino da consumare senza troppi formalismi. Ma chi ha detto
che non possa diventare protagonista di un’esperienza gastronomica più completa, fatta di qualità, ricerca e soprattutto convivialità?
È questa l’idea che ha dato vita a Filante, il progetto fondato nel 2020 da Federico Delunas, manager con formazione alla Bocconi che ha deciso di trasformare la propria passione per la pizza al trancio in un’iniziativa imprenditoriale capace di valorizzare un grande classico milanese, senza snaturarne l’identità.
La filosofia del brand si percepisce immediatamente nel locale di corso Sempione, affacciato su un bell’angolo della strada, con ampie vetrate e ambienti luminosi. Qui la convivialità non è soltanto uno slogan: i tavoli sono ben distanziati, gli spazi permettono di muoversi liberamente e l’atmosfera invita a fermarsi, chiacchierare e godersi la serata senza fretta. A fare la differenza contribuiscono anche le persone, come Gabriele, da alcuni anni nel gruppo, che accoglie gli ospiti con un’empatia spontanea e una disponibilità capace di trasformare il servizio in autentica ospitalità.
Naturalmente, la protagonista rimane la pizza. E quella di Filante convince fin dal primo assaggio: alta, incredibilmente soffice, ben lievitata e piacevolmente croccante alla base. Il segreto è un impasto ad alta idratazione, realizzato con farina di tipo 1 semintegrale del Molino Bongiovanni e sottoposto a oltre 24 ore di lievitazione in tre fasi. Un lavoro accurato, supportato anche dalla presenza di una camera di lievitazione, attrezzatura non così frequente nelle pizzerie specializzate nel trancio.
Le porzioni, disponibili nei formati normale e abbondante, sono decisamente soddisfacenti, mentre i topping dimostrano una ricerca attenta degli equilibri. Accanto alla Margherita e alla Filante con doppia mozzarella, si incontrano combinazioni originali come la Giallorosso, con pomodorini, stracciatella e pesto di basilico homemade, o la Ribelle, dove ‘nduja, cipolla caramellata, stracciatella e taralli sbriciolati costruiscono un piacevole gioco di sapori e consistenze.
L’esperienza non si esaurisce con la pizza. Il menu propone anche insalate accompagnate da focaccia fatta in casa e dolci come tiramisù e cheesecake. Interessante la piccola selezione di cocktail internazionali e birre artigianali, con abbinamenti suggeriti in funzione delle farciture: un’attenzione che contribuisce a rendere la proposta gastronomica ancora più completa.
Partito dal primo locale di piazzale Susa, Filante ha successivamente conquistato corso Sempione e, lo scorso 7 ottobre, ha inaugurato una nuova sede nel centro di Monza, in via Manfredo Camperio. Una crescita che conferma la validità di un progetto capace di coniugare tradizione e contemporaneità.

Giornalista professionista fin da giovanissima inizia scrivendo di moda, attualità e costume su Cosmopolitan e Capital. Dal 1997 al 2022 è redattore al Sole24Ore coltivando in parallelo la passione per le storie legate al food&wine.
Scrive per l’Associazione Professionale Cuochi Italiani, gira l’Italia con la troupe di Gustochannel e dal 2011 fino al maggio 2017 è stata Vicedirettore di Italia a Tavola.
