Un’operazione interforze ha interessato i quartieri milanesi di Baggio e Giambellino, con il coinvolgimento di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. Un intervento coordinato che ha portato al controllo di centinaia di persone e numerosi veicoli, oltre ad arresti e denunce.
A esprimere apprezzamento per l’attività svolta sono Antonio Salinari, consigliere del Municipio 7, e Omar Praticó, consigliere del Municipio 6, entrambi esponenti di Fratelli d’Italia. «Si tratta di un’azione concreta di presidio e controllo del territorio, che dimostra quanto sia fondamentale la collaborazione tra le istituzioni per contrastare illegalità, spaccio, degrado e criminalità diffusa», dichiarano.
Secondo i due consiglieri, i risultati dell’operazione confermano l’efficacia di un modello fondato sulla presenza capillare delle forze dell’ordine e sul coordinamento tra i diversi soggetti impegnati nella tutela della legalità. Un’attività che non deve però rimanere isolata, ma essere ripetuta con continuità nei quartieri maggiormente esposti ai fenomeni di degrado e insicurezza.
«Baggio e Giambellino sono quartieri importanti della città, con una forte identità e numerose realtà positive. Meritano attenzione, presenza delle istituzioni e risposte concrete», sottolineano Salinari e Praticó. La sicurezza, aggiungono, non può essere considerata un tema secondario, perché garantire ai cittadini la possibilità di vivere e frequentare liberamente il proprio quartiere rappresenta uno dei primi doveri di ogni buona amministrazione.
I consiglieri hanno infine ringraziato le donne e gli uomini delle forze dell’ordine impegnati quotidianamente sul territorio, auspicando che operazioni analoghe possano proseguire anche nei prossimi mesi. «La presenza dello Stato è fondamentale per prevenire il degrado, tutelare gli spazi pubblici e ricostruire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni».

Giornalista pubblicista, opera da molti anni nel settore della compliance aziendale, del marketing e della comunicazione.
Mi sembra che ci sia un pochino di giornalismo di parte. I controlli è normale e sacrosanto che ci siano, sbandierare che dei consiglieri sono contenti di ciò mi sembra solo una trovata propagandistica.
Ora, nessuno è obbligato a sapere come funzioni il giornalismo, ma se uno decide di criticare sarebbe utile almeno capire. Questo articolo riprende e ripubblica un comunicato stampa. Cosa dovevo fare, scrivere la notizia e ignorare chi me l’ha data?