“Andrebbe cambiata l’impostazione, le regole che stanno introducendo in Comune sono estremamente vincolanti, e soprattutto si sommano a una situazione degli uffici tecnici comunali estremamente grave. Gli uffici sono bloccati, stiamo cambiando le regole del gioco, cosa ci aspettiamo? Ulteriori blocchi, ulteriori fermi, crisi occupazionali e una città che non riceve risposte rispetto al tema dell’abitazione per esempio. La proposta è per prima cosa di ristrutturare e riorganizzare gli uffici, fare in modo che questi possano lavorare, firmare senza avere eccessi di responsabilità, piuttosto che crisi di panico da paura della firma, che bloccano completamente il settore. Quindi prima sistemo la macchina, poi cambio il carburante, se la macchina non funziona e cambio il carburante ottengo un pessimo risultato”: lo ha affermato il presidente di Assimpredil Ance, Giovanni Deleo, in occasione della conferenza stampa degli operatori dell’edilizia sulle osservazioni alla Variante del Pgt del Comune.
Secondo Assimpredil infatti in un momento di emergenza abitativa, in cui studenti e lavoratori denunciano la difficoltà di accesso economico alle abitazioni, la cui richiesta è stimata per 35.000 unità, la Variante così come presentata dal Comune, che si prevede venga approvata in tempi brevi e vicini al termine della sindacatura, introduce significative complicazioni e norme non chiare”. Per i costruttori i cambiamenti prospettati, “sommandosi ai gravi rallentamenti degli uffici comunali, rischiano inoltre di limitare l’offerta di nuove abitazioni, bloccare i numerosi interventi di ristrutturazione dell’esistente e di rigenerazione urbana, ostacolando anche il raggiungimento degli obiettivi del Piano Casa”.
Nello specifico, prima di procedere alla Variante del Pgt, Assimpredil Ance chiede di verificare gli effetti delle modifiche sulla rigenerazione urbana, sull’efficienza energetica e sull’offerta abitativa; correggere le formulazioni ambigue, e avere invece norme chiare, proporzionate e di facile comprensione; salvaguardare la possibilità di recuperare le superfici legittimamente esistenti nelle operazioni di rigenerazione urbana; e di promuovere concretamente la realizzazione di edilizia residenziale sociale (Ers). Inoltre, l’associazione esprime forte perplessità sull’iter di approvazione della Variante, che ha escluso la procedura di Vas, sebbene le modifiche al Pgt producano conseguenze urbanistiche e ambientali significative.
“La nuova normativa mette inoltre a serio rischio la sopravvivenza delle imprese, già adesso in crisi per il caro materiali dovuto al contesto geopolitico, con la concreta prospettiva di ricadute economiche e sociali non solo per gli operatori, ma per l’intera città di Milano in termini di competitività e crescita del territorio”, ha affermato Deleo. Infine, Assimpredil Ance presenterà domani, venerdì 30 ottobre, i propri pareri agli uffici tecnici competenti, contestando anche l’esito negativo dello screening Vas, e confida che le valutazioni espresse saranno prese seriamente in considerazione, al fine di evitare il crollo di uno dei settori chiave per l’economia e la rigenerazione milanese e nazionale.
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