Il Comitato delle Famiglie sospese ha messo in atto una protesta durante il forum sulla Rigenerazione urbana organizzato dal Comune di Milano. Gli esponenti dell’associazione — che raccoglie chi ha acquistato casa ma è rimasto bloccato dalle inchieste della magistratura sull’urbanistica — hanno esposto uno striscione con la scritta: “Rigenerare Milano? Iniziate dai cantieri fermi”.
I cittadini chiedono alla politica di sbloccare una situazione che li lascia senza casa e senza i risparmi investiti.
Le accuse agli uffici urbanistici e la situazione delle famiglie
La denuncia del Comitato evidenzia un blocco totale delle procedure amministrative. “Da due anni sentiamo slogan e promesse sulla rigenerazione urbana, mentre gli uffici dell’Urbanistica non autorizzano niente, nemmeno i piani attuativi rimediali che il Comune stesso ha preteso”, ha spiegato il portavoce Filippo Maria Borsellino. La paralisi riguarda anche l’edilizia cooperativa: restano fermi perfino gli alloggi al di sotto dei 25 metri di altezza e non realizzati con la formula della Scia.
Borsellino ha poi sottolineato l’amarezza di chi vive questa condizione: “È difficile credere a chi la racconta dai convegni mentre non riesce a garantire nemmeno l’ordinaria amministrazione. Ci sono famiglie che, nella civilissima Milano, hanno comprato casa e oggi non hanno più né i soldi né la casa. Prima di insegnarci la rigenerazione urbana, il Comune sblocchi le pratiche ferme”.
Le richieste del Comitato alla giunta e alle istituzioni
Per superare lo stallo, il Comitato sollecita un intervento immediato su più fronti:
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Un confronto diretto con l’assessora alla Rigenerazione urbana e vicesindaca Anna Scavuzzo e con i dirigenti comunali competenti.
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La definizione di tempi certi per l’autorizzazione dei progetti e delle pratiche rimaste in sospeso.
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Un’iniziativa concreta da parte del sindaco nei confronti del Governo per ottenere una nuova normativa inserita in un decreto legge di immediata emanazione.
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