Dall’aprile del 2023 le classiche multe cartacee sul parabrezza per divieto di sosta erano sparite dalle strade di Milano, sostituite dall’avviso digitale inoltrato tramite l’app del Fascicolo del cittadino. Ora, però, il vecchio sistema potrebbe fare il suo ritorno per ripristinare un “effetto di maggiore deterrenza”.
A chiedere di affiancare la notifica di carta a quella digitale è stato il Consiglio comunale, che ha approvato a larga maggioranza un ordine del giorno presentato dal Partito Democratico. Il documento invita il sindaco e la giunta a valutare il ripristino del foglietto sul parabrezza, così da restituire visibilità immediata alla sanzione ed evitarne la reiterazione.
Le motivazioni e le criticità del sistema digitale
A spingere verso questa decisione è stata la stessa maggioranza di centrosinistra, con il benestare del centrodestra. Come ha spiegato Michele Albiani, consigliere del PD e presidente della commissione Sicurezza, la sola notifica digitale ha mostrato evidenti limiti sul piano della deterrenza.
A ciò si aggiungono alcune anomalie tecniche riconosciute dalla stessa amministrazione comunale, che hanno provocato diversi contenziosi e ricorsi davanti al giudice di pace. Senza il preavviso cartaceo, inoltre, viene meno la funzione pubblica della sanzione e la possibilità per l’automobilista di rendersi conto subito dell’errore per usufruire del pagamento in misura ridotta.
Nonostante l’assenza del foglietto sulle auto, le sanzioni per sosta irregolare a Milano hanno registrato un incremento del 40% nel 2023 rispetto al 2022, raggiungendo la quota di circa 1.200.000 verbali, con un picco di violazioni per le auto parcheggiate sui marciapiedi e sulle aree verdi.
Il dibattito politico e i prossimi passi
L’approvazione dell’ordine del giorno in aula rappresenta per il momento un indirizzo politico: spetterà alla giunta comunale stabilire se, come e quando dare seguito all’invito del Consiglio.
Nel frattempo, la decisione ha raccolto il favore dell’opposizione. Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune, Riccardo Truppo, ha espresso soddisfazione definendo il provvedimento un ritorno alla “democrazia”: il foglietto sul parabrezza permette agli automobilisti di verificare l’infrazione, pagare nei tempi della sanzione ridotta ed evitare di ripetere lo sbaglio. Truppo ha sottolineato come la giunta avesse difeso a gran voce il passaggio al digitale, per poi vedere il Consiglio comunale votare un’inversione di rotta.
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