Malpensa, investimenti da 600 milioni e ampliamento del Terminal 1: «È la porta d’Italia»

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Il progetto T1XL vale 100 milioni: nuovi spazi, servizi e aree per i passeggeri internazionali.

Malpensa, porta d’Italia. Il presente e il futuro dell’aeroporto sono stati al centro del convegno dedicato al ruolo dello scalo per Milano e la Lombardia, organizzato nell’area arrivi di Malpensa.

All’incontro hanno partecipato i vertici di Sea, la presidente Michaela Castelli e l’amministratore delegato Armando Brunini, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente di Assolombarda Alvise Biffi, il presidente di Confindustria Varese Luigi Galdabini e Luca Ferlaino, presidente di Socialcom.

Durante il convegno sono stati presentati anche i dati di Socialcom sulle conversazioni online e social dedicate alla Lombardia, a Milano e a Malpensa, analizzando volumi, interazioni, sentiment, temi ricorrenti, geografie e principali motivi di attenzione.

L’incontro è stato preceduto da un sopralluogo al cantiere di ampliamento del Terminal 1, il progetto T1XL, promosso da Sea con un investimento di circa 100 milioni di euro.

Il progetto prevede circa 15 mila metri quadrati di nuovi spazi e la riqualificazione di oltre 28 mila metri quadrati di aree già esistenti. L’obiettivo è potenziare le infrastrutture per i passeggeri internazionali, migliorare la gestione dei flussi e aumentare i servizi disponibili.

I lavori sono iniziati nel dicembre 2025 e dureranno circa tre anni. Nell’estate 2027 è prevista l’apertura degli ampliamenti delle aree per il controllo dei passaporti in arrivo, della sala riconsegna bagagli, del nuovo controllo passaporti in partenza e di una parte della galleria commerciale. Il completamento è previsto nel 2028 con la nuova piazza Extra-Schengen.

«Abbiamo un piano investimenti che dal 2025 ha accelerato», ha spiegato Brunini. Il piano prevede 800 milioni di euro tra il 2025 e il 2029, di cui 600 milioni destinati a Malpensa. «La priorità di questo piano è Malpensa», ha aggiunto l’ad di Sea.

Tra i principali interventi c’è proprio il T1XL, destinato soprattutto ai voli e ai passeggeri extra-Schengen. «Stiamo puntando sui voli di lungo raggio e quindi dobbiamo far crescere e migliorare quella parte di infrastruttura», ha sottolineato Brunini.

Malpensa oggi collega il territorio con 204 destinazioni in 83 Paesi. Negli ultimi due anni la rete internazionale si è arricchita di 16 nuove destinazioni di lungo raggio.

Lo scalo punta ora a rafforzare i collegamenti con il Nord America e l’America Latina. Washington porterà a sette le destinazioni negli Stati Uniti, con una media di circa 12 voli al giorno, mentre dal 2027 Città del Messico collegherà per la prima volta Milano con il Messico.

Malpensa svolge inoltre un ruolo importante per il trasporto delle merci. Nel 2025 lo scalo ha movimentato 763 mila tonnellate di cargo, oltre il 60% del traffico aereo nazionale.

«Questo è un territorio che, indipendentemente dai colori politici dei vari governi cittadini e regionali, funziona e fa sistema», ha concluso Brunini.

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