Pomeriggio di paura e caos ieri a Milano e nell’hinterland , dove un falso allarme bomba ha fatto scattare l’evacuazione preventiva di ben sei importanti centri commerciali ed erogatori di servizi della zona.
La dinamica e la mail al Quirinale
L’allerta è scattata intorno alle ore 17:00, in seguito alla ricezione di una mail dal contenuto minatorio. Nel messaggio, oltre all’indicazione della presenza di ordigni pronti a esplodere nelle strutture, l’autore chiedeva espressamente di poter parlare con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
La minaccia ha fatto scattare immediatamente i protocolli di sicurezza nazionale e locale, imponendo lo sgombero immediato di tutti gli edifici interessati per tutelare l’incolumità dei presenti.
Le strutture coinvolte
L’operazione di evacuazione ha riguardato contemporaneamente sei grandi poli commerciali della città metropolitana:
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Scalo Milano Outlet & More (Locate di Triulzi)
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Centro Commerciale Fiordaliso (Rozzano)
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Centro Commerciale Le Cupole (San Giuliano Milanese)
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Centro Commerciale Bonola (via Quarenghi, Milano)
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Centro Commerciale Carosello (Carugate)
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Centro Commerciale Acquario (Vignate)
L’intervento delle forze dell’ordine e il cessato allarme
Centinaia di clienti e dipendenti sono stati fatti uscire con calma dai locali, mentre sul posto confluivano tempestivamente le pattuglie dei Carabinieri, della Polizia di Stato, le squadre dei Vigili del Fuoco e gli agenti delle varie Polizie Locali dei Comuni coinvolti.
A confermare la gravità della situazione nelle prime fasi è stato anche il sindaco di San Giuliano Milanese, Marco Segala, che attraverso un post sui social network aveva informato la cittadinanza dell’arrivo imminente degli artificieri al centro Le Cupole.
I nuclei specializzati e le unità cinofile hanno ispezionato palmo a palmo ogni galleria e area di servizio delle sei strutture. Dopo attente bonifiche, non è stata trovata alcuna traccia di materiale esplosivo. L’allarme è quindi rientrato nella serata, permettendo il ritorno alla normalità. Le forze dell’ordine e la Procura hanno aperto un’inchiesta per procurato allarme e stanno tracciando la provenienza della mail per risalire all’identità del responsabile.
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Sento puzza di un gruppo di estrema sinistra….