Addio a Franco Baresi: il calcio italiano piange la sua leggenda

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Il calcio italiano è in lutto. Nella notte ci ha lasciati Franco Baresi, leggenda assoluta del Milan e della Nazionale italiana, ad appena 66 anni. Una perdita che strappa al mondo dello sport uno dei suoi simboli più puri e immortali.

Ad annunciarne la scomparsa è stato il Milan, con un messaggio che va ben oltre il semplice cordoglio istituzionale e tocca le corde del cuore di ogni tifoso:

“La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un’ora così dura.”

Una vita in rossonero: storia di un mito intramontabile

Franco Baresi è stato molto più di un calciatore eccezionale. Capitano e anima del Milan per quasi vent’anni, ha guidato e incarnato un’epoca straordinaria che ha ridefinito il calcio mondiale, mettendo la firma su:

  • 6 Scudetti

  • 3 Coppe dei Campioni

  • 2 Coppe Intercontinentali

Nato a Travagliato l’8 maggio 1960, Baresi è entrato nel settore giovanile rossonero a soli quindici anni e non ne è mai più uscito. Tutta una vita dedicata a una sola maglia: da giovanissima promessa a Capitano leggendario, fino al ruolo di dirigente. La difesa che comandava con eleganza e carisma da gigante — insieme a Costacurta, Maldini e Tassotti — rimane scolpita nel tempo come il punto più alto mai raggiunto nell’arte della fase difensiva.

Nel 1997 il Milan decise di ritirare la sua maglia numero 6: nessun altro l’avrebbe mai più indossata. Un gesto solenne che sintetizza in modo perfetto l’amore incondizionato di San Siro e di un popolo intero.

L’eroismo in maglia azzurra

Con la Nazionale italiana ha collezionato emozioni indelebili attraverso tre Mondiali. Resta indelebile nella memoria collettiva la straordinaria impresa di USA ’94: trascinò l’Italia fino alla finale contro il Brasile rientrando miracolosamente in campo ad appena 25 giorni da un intervento al ginocchio. Un atto di puro coraggio, stoicismo e amore per la maglia che definisce, da solo, la grandezza dell’uomo e dell’atleta.

Campione sul campo e nella vita

La grandezza di Baresi non si è mai fermata ai novanta minuti di gioco. Tra i tanti ricordi commossi giunti in queste ore, risuona forte anche quello dell’Istituto Neurologico Carlo Besta, di cui Franco era stato testimonial nel 2023 insieme al fratello Beppe per la campagna del 5×1000 “Usiamo la testa”.

Marta Marsilio, presidente della Fondazione IRCCS Carlo Besta, lo ha ricordato con parole cariche di affetto:

“Franco Baresi è stato un campione nello sport e, con la stessa naturalezza e discrezione che lo hanno sempre contraddistinto, ha saputo esserlo anche fuori dal campo. Siamo profondamente addolorati per la sua scomparsa e riconoscenti per aver affiancato il Besta e promosso la sua ricerca.”

A farle eco è Angelo Cordone, direttore generale della Fondazione, che nel 2023 volle fortemente i due fratelli per sensibilizzare il pubblico sulla ricerca neurologica:

“Cercavamo persone capaci di parlare a tutti, con credibilità e senza bisogno di spiegare chi fossero. Franco rappresentava perfettamente questo spirito. La sua disponibilità e la sua sensibilità nel sostenerci sono un ricordo che conserveremo con grande riconoscenza.”

Silenziose, eleganti, incisive: così sono sempre state le azioni di Franco Baresi. Se ne va a 66 anni, troppo presto per chi aveva ancora così tanto da insegnare al calcio e alla vita. Resta la gratitudine eterna per un campione vero, un leader silenzioso, un punto di riferimento per sempre.

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