I maranza non risparmiano la memoria né i libri. All’Isola in via Confalonieri accanto la casa della Memoria ogni
giorno la stessa scena: la Piccola Libera Biblioteca, una libreria all’aperto dedicata allo scambio di libri (bookcrossing) con tavolo e sedie dove sedersi, viene usata come luogo per cena e nottate da gruppi di giovanissimi maranza; i libri sono tagliuzzati per fare filtri alle canne, i tavoli anziché per leggere sono destinati al confezionamento di palline di droga, tutto attorno spazzatura.
giorno la stessa scena: la Piccola Libera Biblioteca, una libreria all’aperto dedicata allo scambio di libri (bookcrossing) con tavolo e sedie dove sedersi, viene usata come luogo per cena e nottate da gruppi di giovanissimi maranza; i libri sono tagliuzzati per fare filtri alle canne, i tavoli anziché per leggere sono destinati al confezionamento di palline di droga, tutto attorno spazzatura.Questo scenario a 10 metri da aree per il gioco dei bimbi e accanto all’edificio per la memoria della Resistenza e dei deportati.
Il Comune non riesce a far rispettare nemmeno questi luoghi simbolo dei valori di Milano.
I maranza, nella loro vita senza educazione né regole, distruggono un luogo di cultura e di memoria e nessuno alza un dito per impedire questo degrado. Era già successo in via Mercanti dove l’Anpi aveva protestato per il degrado.
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Fabrizio De Pasquale ha 60 anni, è sposato, padre di 2 figli e vive a Milano. Laureato in Scienze Politiche, è stato Capo ufficio stampa di varie aziende e del Ministero dei Beni Culturali. Ha lavorato per RAI ed Expo2015 e per un centro media. E’ stato per 24 anni Consigliere e poi Capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Conosce bene Milano ma non smette mai di scoprire i problemi e le eccellenze che la metropoli produce ogni giorno. E’ Direttore e amministratore di Milanopost dal 2014 e crede nel ruolo dell’informazione locale per migliorare la città e i suoi abitanti.

Non ci sono parole, ci sono solo parolacce. Gli italiani non ne possono piu’.