Venti coltellate all’addome con un gesto vigliacco, e un uomo sulla strada vittima di una violenza immotivata per ammissione dello stesso aggressore. Un mondo capovolto, assenza di valori, sentimenti negativi, senza un perché, una non motivazione che fa paura.
Un sabato mattina di terrore si è consumato a Milano, in via Alfonso Capecelatro, nel quartiere San Siro. Intorno alle 7.30, un uomo di 55 anni è stato brutalmente aggredito a coltellate mentre si trovava all’esterno di un bar insieme al figlio. La vittima è ora ricoverata in codice rosso e in prognosi riservata all’ospedale Niguarda, dopo aver ricevuto circa venti fendenti all’addome.
L’aggressore, un giovane di 22 anni di origini gambiane e identificato come Lamin Saidilly, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Secondo le prime indagini, il ragazzo soffrirebbe di disturbi psichiatrici e avrebbe agito senza alcun motivo apparente: i due, infatti, non si erano mai visti prima. Stando a quanto appreso, il giovane sarebbe nato a Conegliano Veneto, ma avrebbe vissuto nel Regno Unito in passato. Sarebbe arrivato a Milano da pochi giorni, ma non risulterebbero precedenti ricoveri o trattamenti per problemi psichiatrici.
L’intervento decisivo del testimone
La tragedia avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi se non fosse stato per il coraggio di Sobhi Rezk Azzam, un muratore egiziano di 38 anni che si trovava nei paraggi e che è riuscito a neutralizzare l’assalitore durante la fuga.
“Questo mattina l’anziano e suo figlio erano seduti al bar. Improvvisamente è arrivato questo ragazzo e, dal nulla, ha iniziato a colpire l’uomo alla pancia una decina di volte. Stava cercando di scappare, ma l’ho rincorso e l’ho bloccato a terra”, ha raccontato il trentottenne ai giornalisti.
La dinamica dello shock nei video di sorveglianza
A confermare l’assurdità e l’improvvisazione dell’attacco sono le immagini delle telecamere di sicurezza del locale, visionate successivamente dal titolare del bar, che al momento del fatto non era presente.
I filmati mostrano padre e figlio chiacchierare tranquillamente ai tavolini, prima che il ventiduenne sbucasse dal nulla scagliandosi con violenza sul cinquantacinquenne. Sono stati gli altri clienti del locale a lanciare immediatamente l’allarme e a richiedere l’intervento della polizia e dei soccorsi. Il proprietario dell’attività ha espresso profondo shock per l’accaduto, sottolineando come la vittima fosse un cliente occasionale e che nessuno nel quartiere avesse mai visto prima l’aggressore.

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano