Olmi a scacchiera e alberi sospesi: ecco come sarà la nuova piazza foresta di Porta Vittoria

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Il volto di Milano continua a cambiare nel segno della sostenibilità e dell’architettura d’avanguardia. Tra i progetti più attesi dei prossimi anni spicca una nuova area pubblica concepita come un vero e proprio ecosistema urbano: uno spazio dove la natura si adatta alla città grazie a soluzioni ingegneristiche sorprendenti e a migliaia di nuove piante. Di seguito vi proponiamo l’articolo completo di Milano Città Stato che svela i dettagli di questo intervento futuristico.

Sta prendendo forma uno degli spazi pubblici più particolari della Milano dei prossimi anni: sta sorgendo una piazza progettata come una foresta urbana, con decine di alberi, migliaia di piante e un protagonista già diventato simbolo del progetto.

La foresta urbana in arrivo della piazza della nuova BEIC

La nuova piazza della BEIC, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura in costruzione in zona Porta Vittoria, sarà una piazza-foresta. A illustrarne le caratteristiche è la paesaggista Francesca Benedetto, fondatrice dello studio YellowOffice e progettista degli spazi esterni, in un’intervista rilasciata ad Artribune. Il progetto prevede una griglia di 29 olmi disposti a scacchiera, alternati ai lampioni, per creare uno spazio ombreggiato e capace di cambiare aspetto con il susseguirsi delle stagioni.

Gli alberi vengono collocati in grandi fioriere circolari con sedute integrate, progettate sopra la soletta che copre la stazione del Passante ferroviario di Porta Vittoria. Le vasche, rialzate rispetto al piano della piazza, garantiscono circa due metri di terreno utile allo sviluppo delle radici, permettendo la crescita di alberi di alto fusto nonostante la presenza della ferrovia sottostante. Lo spazio prevede complessivamente 72 alberi, circa 5.800 piante e 1.200 sedute distribuite su una superficie esterna di circa 14.000 metri quadrati.

# L’incredibile storia dell’ “albero volante”

artribune – L’albero volante

Il simbolo del progetto è però il grande platano già ribattezzato “albero volante”. Alto circa 20 metri, con una chioma dello stesso diametro e un peso di circa 110 tonnellate, è stato spostato di 72 metri dal marciapiede di via Monte Ortigara fino al centro della futura piazza. L’operazione ha richiesto mesi di preparazione e, secondo i progettisti, rappresenta uno dei più importanti trapianti di alberi mai realizzati in Europa nell’ambito di un’opera pubblica. L’esemplare era da decenni un punto di riferimento per Porta Vittoria, Molise e Calvairate e continuerà a raccontare la storia del luogo anche nella nuova sistemazione, diventando il principale elemento identitario della piazza.

# Verde e acqua progettati insieme

L’intervento è stato concepito fin dalle prime fasi mettendo il paesaggio al centro della progettazione. Accanto agli alberi trovano spazio uno specchio d’acqua vicino al platano e un giardino drenante nel vicino Parco 8 Marzo, pensati per migliorare il microclima e gestire le acque piovane. Anche il sistema delle fioriere e delle aiuole è stato studiato insieme alla struttura della piazza, dimostrando che alberi di grandi dimensioni possono convivere con infrastrutture sotterranee quando il terreno necessario alle radici viene previsto fin dall’inizio. Le soluzioni adottate puntano inoltre a ridurre la manutenzione e ad aumentare la resilienza climatica del nuovo spazio pubblico.

Milano Città Stato

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