I primi due tratti apriranno lunedì. L’assessore Granelli: “Risposta concreta a cittadini e associazioni”.

Da lunedì prossimo la mobilità ciclistica a Milano fa un passo avanti: apriranno infatti i primi due tratti della nuova pista sul Ponte della Ghisolfa. Il percorso collegherà piazzale Lugano alla sommità del cavalcavia che scavalca la ferrovia, garantendo il transito in entrambe le direzioni.
L’assessore alle Opere pubbliche, Marco Granelli, ha sottolineato sui social l’importanza dell’intervento:
“Siamo a metà dell’opera. Questo intervento permetterà a chi si sposta in bicicletta nella zona nord di Milano di attraversare i binari da est a ovest in totale sicurezza. Si eviteranno così i rischi del traffico pesante e le lunghe deviazioni di oltre due chilometri verso via Farini o via Chiasserini”.
Il cronoprogramma e i cantieri per il 2027
Per vedere il progetto interamente completato si dovrà però attendere ancora un po’. I lotti mancanti, che collegheranno il colmo del ponte a via Mac Mahon, saranno pronti solo all’inizio del 2027.
Il rinvio è legato a importanti interventi strutturali: in quel tratto è infatti necessaria la completa ristrutturazione della rete elettrica della filovia, che richiede l’installazione di nuovi pali e plinti di sostegno. Nel frattempo, i ciclisti potranno comunque sfruttare la prima metà del percorso protetto.
Impatto sul traffico e prossimi interventi
La convivenza tra biciclette e mezzi a motore sul cavalcavia è stata studiata per non penalizzare la viabilità principale:
-
Corsie automobilistiche: Lo spazio rimanente garantisce comunque due file di marcia affiancate per senso di marcia, dedicate ad auto, mezzi della logistica e filobus.
-
Sicurezza stradale: Viene ribadito il limite di velocità di 50 km/h su tutto il ponte.
“Questo progetto risponde a una mobilitazione storica di residenti, associazioni e dei Municipi 8 e 9”, ha concluso Granelli. “Ma non ci fermiamo qui: l’obiettivo è prolungare l’itinerario ciclabile lungo viale Monte Ceneri e viale Renato Serra fino a piazza Stuparich, per poi proseguire verso piazzale Zavattari. Un tassello alla volta, Milano si trasforma in una città sempre più sostenibil
Milano Post è edito dalla Società Editoriale Nuova Milano Post S.r.l.s , con sede in via Giambellino, 60-20147 Milano.
C.F/P.IVA 9296810964 R.E.A. MI – 2081845