Il boom del mattone di pregio a Milano insidia il primato di Londra

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Mentre la City britannica accusa il colpo di una pressione fiscale sempre più stringente, il capoluogo lombardo accelera e si impone come nuova calamita per i grandi patrimoni internazionali. Il mercato immobiliare del lusso milanese sta accorciando le distanze con quello londinese a una velocità sorprendente, trainato da una crescita record e da un’attrattività che ormai va ben oltre i confini nazionali.

I prezzi volano: Milano vs Londra

Sebbene le quotazioni medie della fascia alta a Milano (secondo le stime di Engel & Völkers) oscillino ancora tra i 10 e i 23 mila euro al metro quadro — contro i 20-30 mila euro del centro di Londra —, nel capoluogo lombardo si registrano ormai picchi che superano i 27 mila euro. Inoltre, come evidenziato da un’analisi del Financial Times, se si guarda al rapporto tra il costo delle case e i redditi medi, il mercato residenziale tradizionale milanese risulta già oggi meno accessibile di quello oltremanica.

I dati pubblicati dal Sole 24 Ore, e curati dall’Osservatorio di Tirelli & Partners, fotografano un balzo impressionante: in cinque anni i prezzi massimi richiesti a Milano nel segmento luxury sono passati dai 18 mila euro del 2020 ai quasi 28 mila euro del 2025, con un aumento del 54%. Sul fronte opposto, il Prime Central London soffre una crisi che ha tagliato i valori del 4,8% nel 2025, con picchi di calo oltre il 6% per le proprietà sopra i 10 milioni di sterline.

I motivi del sorpasso e il fattore fisco

Questa inversione di tendenza è alimentata da dinamiche ben precise:

  • Il fattore flat tax: le agevolazioni fiscali per i neo-residenti sono il principale motore di attrazione per i capitali esteri.

  • Quotazioni ancora competitive: per chi investe nel lusso, Milano offre ancora ampi margini rispetto ai prezzi storici di Londra.

  • Qualità della vita: la combinazione tra location esclusive e stile di vita milanese si sta rivelando vincente.

Londra, al contrario, sta pagando lo scotto di politiche fiscali mirate a colpire i patrimoni e i redditi più alti, spingendo molti investitori a cercare nuove mete.

La nuova geografia della ricchezza parla britannico

Il travaso di capitali è confermato dai flussi demografici dei super ricchi. Nel corso del 2025, più di 3.700 contribuenti ad altissimo reddito hanno spostato la loro residenza fiscale in Italia, e il 52% di loro ha scelto Milano. Tra questi nuovi residenti, la componente britannica è la più numerosa: ben 4 nuovi arrivi su 10 provengono proprio dal Regno Unito.

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