Su e giù… scivolando sull’acqua… su e giù, instancabile, spinta dal vento, le pale cadenzate e felici, un vortice di voci, una vita che non sa finire. La Proud Mary, imperiosa e solenne va sul Mississippi con la storia di uomini e di libertà, su e giù: il vento ha divorato idee, mangiato dolore, vendette di rabbia per un ritaglio di pace e di riscatto, là nell’angolo della speranza
“Su e giù cullando i desideri, promettendo un Paradiso di uguaglianza, il cielo con le braccia aperte la “Proud Mary” continua a bruciare (carbone). Scivolando, scivolando, scivolando sul fiume” quasi con voluttà, il pensiero fisso per un traguardo che sta nella coscienza dell’uomo, dei tantissimi uomini che hanno respirato la voglia di libertà. Ed è quel movimento eterno la sicurezza per un domani, un’aspirazione che si farà realtà
Il Mississippi è spettatore della storia americana, della fatica, delle lotte degli schiavi, di tempi di speranza e ancora accoglie i viaggi dell’uomo alla conquista di se stesso.
Il vento racconta una canzone inneggiando alla Prod Mary e la voce ricrea l’intensità corale dei gruppi gospel e il fascino di una narrazione semplice, si direbbe quotidiana. Il protagonista è uno di noi, uno qualunque.
”Ho lavato un sacco di piatti a Memphis,
Faticato un sacco di dolore giù a New Orleans,
Ma non ho mai visto il lato buono della città,
Finché non ho preso un passaggio sulla regina dei battelli.
La grande ruota continua a girare”
Una fuga dalla frenesia opprimente, da imposizioni obbligate, per una vita che si riprenda il respiro della semplicità e della natura.
Tace il grande fiume e assiste
“Se capiti sul fiume
Puoi scommettere di trovare gente che ci vive
Se non hai soldi non ti devi preoccupare
La gente sul fiume è lieta di donare”
IL vento ricorda i lamenti degli schiavi, i lunghi cortei umani, la volontà per una società libera, uguale. Il canto si fa ritmato, gira la ruota della Proud Mary, batte il tempo nell’attesa di uomini ancora prigionieri di un regime su territori occupati dall’oscurantismo religioso, dalle guerre irrazionali, ma decisi a conquistare la libertà e la democrazia
Anch’io ho un sogno “Da ogni versante, da ogni montagna, facciamo echeggiare la libertà. Quando risuonerà l’eco della libertà da ogni paese,da ogni stato e da ogni città, potremo accelerare l’arrivo di quel giorno in cui tutti i figli di Dio, uomini neri e uomini bianchi, ebrei e gentili, protestanti e cattolici, potranno darsi la mano” (Martin Luther King)

Soggettista e sceneggiatrice di fumetti, editore negli anni settanta, autore di libri, racconti e fiabe, fondatore di Associazione onlus per anziani, da dieci anni caporedattore di Milano Post. Interessi: politica, cultura, Arte, Vecchia Milano