Una tazza di lambrusco per ricordare Mario e la mia Milano

In una sera stanca di nebbia e di lavoro, in quella latteria a due passi da Corso Magenta, incontrai l’amore nel lontano 1960. Facevo la cameriera, la donna delle pulizie, un po’di tutto insomma, come si usava allora, senza tanti grilli di “questo mi compete e questo no”. Ringraziavo ogni giorno il Signore per quel […]

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Racconto di Natale “Cara amica, Lucia”

“L’amico è il vostro bisogno corrisposto” (Kahlil Gibran, poeta) L’avevo notata perché portava sempre un fazzoletto in testa, un fazzoletto a quadri che ricordava i fazzoletti con cui si avvolgeva la ciambella per portarla dal fornaio a cuocere, quando in casa ancora non esisteva il forno. A volte chiedeva con timidezza, gli occhi sgranati a specchiare […]

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Ti te se no, ma mi…quando vado in piazza Duomo ritrovo l’incanto della mia giovinezza (video di Jannacci)

Ci vediamo in piazza Duomo, si diceva. Noi che venivamo da fuori, s’intende. Noi che avevamo negli occhi il mare, la campagna. Noi con la nostalgia di altri spazi, di altri profumi. Noi provinciali che guardavamo la Cattedrale come fosse un merletto gigante, che sfidava il cielo, che imponeva soggezione, ma ubriacava di Bellezza. Ci […]

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Nasceva il cabaret a Milano e neanche si sapeva che cosa fosse il cabaret

“Devo liberarmi del tempo / Giacchè non esiste altro tempo /Che questo meraviglioso istante” (Alda Merini) Ma il profumo del tempo, delle notti senza limiti in una Milano da vivere, da mangiare con l’avidità della scoperta, con le luci abbaglianti del riso e dell’allegria, quel profumo non si può dimenticare. È l’istante del ricordo quando […]

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I muri scrostati in periferia raccontano la storia come le rughe di un vecchio. Con dignità.

Io amo Milano nello splendore delle sue architetture, nel gioco magico dei suoi Navigli, nella ballata cadenzata e a volte tronca del suo dialetto, ma amo teneramente i muri dei caseggiati periferici, con la loro storia, con la loro umanità. Scrivevo “Ci sono muri e muri. Muri levigati, impersonali, che riflettono il sole del futuro […]

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Vecchia Milano: il bar Magenta crocevia di tanti sogni impossibili

Profumava di sogni il bar Magenta negli anni 60 e di scommesse con la vita e di “rivoluzione”. Avevamo tutti in valigia buone letture, aspettative impossibili, pochissimi soldi in tasca, ma bere un caffè era un appuntamento irrinunciabile per raccontarsi e raccontare io farò..io sarò..in una città tutta da vedere, tutta da scoprire con l’ingenuità […]

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“Ho imparato ad amare il tempo per quello che ti può dare”: la storia di Zelinda

“Ho imparato ad amare il tempo per quello che ti può dare. Per quel sussurro d’amore che è la vita, ogni giorno, ogni ora. Ma ci vuole pazienza per imparare. E ci vuole ironia e intelligenza e buon senso. La vecchiaia è come il sangue che scorre, che non si ferma mai, nonostante i dolori […]

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Un mondo di nomi e soprannomi, allora. Io ero “El scartusin de bagul”

Luciana racconta: “Ci si chiamava per nome, spesso con un soprannome venuto da lontano, senza un perché, a ricordare una parentela, oppure il carattere, o l’aspetto fisico, la professione. Era un mondo a misura d’uomo, quando i rapporti esprimevano simpatia, vicinanza, condivisione. E chiamarsi per nome era già affetto, confidenza,amicizia. Si andava a far la […]

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Racconti Milanesi “Ancora un valzer, un solo valzer e fa che sia di primavera”

Ancora un valzer, un ultimo valzer e fa che sia di primavera, là, in mezzo agli orti, tra il profumo di viole e glicini in fiore, là dove una mano sfiorata era la tenerezza e lo sbocciare del primo e unico amore, là dove ballare era la promessa di un’intimità sconosciuta Marina accarezza il dolore […]

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