… i fatti principali …
9 novembre – Berlino: ordinanza che darà il via alla “Caduta del muro di Berlino ”
«Per accontentare i nostri alleati, è stata presa la decisione di aprire i posti di blocco. (…) Se sono stato informato correttamente quest’ordine diventa efficace immediatamente.»
9 novembre 1989, Günter Schabowski
Membro del Politburo del Partito Socialista Unitario della Germania e Ministro della Propaganda della DDR

22 dicembre 1989 – Berlino: Riapre la Porta di Brandeburgo dopo quasi 30 anni di chiusura, sancendo in modo definitivo la fine della divisione tra Germania Est e Germania Ovest.
Nel racconto di oggi riguardo all’anno 1989, come ogni anno costellato di pessime notizie riguardanti disastri, guerre, omicidi, ho scelto due avvenimenti che rappresentano due eventi positivi che hanno riempito di speranza i cuori dell’intera umanità: Fine della Guerra Fredda.
… il mio racconto di oggi …
Dal 1987 al 1989, in un periodo in cui il mondo dava timidi segnali di rinnovamento e speranza di una pace definitiva, essendo finalmente giunti alla fine della guerra fredda fra le due più grandi potenze mondiali, ho lavorato,
ritagliandomi, fra una serata e l’altra, lo spazio per scrivere e realizzare l’ album che considero la mia opera più bella, più completa e importante della mia carriera musicale, “Al mio caro Pianeta Terra 10 piccole Grandi Storie”. Ad ogni storia, una canzone e un tema:
- La Ballerina di Degas (la ribellione e la fuga di un uomo dalle illusioni provocate dai falsi miti che ci creiamo, come fantasticare davanti ad una “stampa” di Edgar Degas raffigurante una ballerina, nella ricerca disperata di una realtà che salvaguardi dalla monotonia di una vita basata esclusivamente sulle illusioni)
- July July (la storia di un grande amore che si spegne in una tragedia, nella quale il lavoro in eccesso, la materialità rincorsa, la solitudine conseguente e l’illegalità scelta come scorciatoia, rappresentano lo spaccato di una società che sta andando alla deriva)
- Scritte sul metrò (salire su un metrò alla ricerca di un’anima gemella e mettersi un cartello con sopra scritto “I’m looking for love”)
- Il sorriso del sole (un padre che comprende la spiritualità della vita grazie a suo figlio che, al risveglio dopo un sogno bellissimo nel quale tutti si amano e vivono in simbiosi, il leone e la gazzella, l’estate e l’autunno, disegna un grande sorriso di gioia, il sorriso del sole)
- La piazza dei soldatini di piombo (sognare un mondo d’amore e cercare di trasmetterlo al prossimo, spesso può trasformarsi nella delusione di ritrovarsi a parlarne ad una piazza affollata di soldatini di piombo, sordi e insensibili, dove muore l’umanità … ma chissà, in quella stessa piazza, forse, un giorno rinascerà)
- Il bosco (il mondo dei sapientoni spesso predica e offre consigli sul come comportarsi nel rispetto della società e della natura, ma che nella realtà poi sono i primi a trasgredire e a trasformare il bosco in un mucchio di cenere)
- Pesciolina verde mare (la storia di una pesciolina che fugge dal ghetto dov’è rinchiusa alla ricerca di acque pulite dove respirare in un mondo migliore. Purtroppo, verrà tradita proprio dal fiume, dall’illusione che l’ha attirata, e ritornerà al ghetto galleggiando alle stelle: il suo sacrificio, però, non sarà stato vano perché rimarrà l’esempio di chi non si arrende mai e si batte per quel mondo migliore)
- Il Lambro della Brianza (il fiume che chiede scusa alla pesciolina, non voleva ucciderla. Un giorno lui era pulito e i bambini si lavavano nelle sue acque, ora prega che il bagno lo facciano a lui, lordato com’è dalla schiuma dell’inquinamento che avanza e lo soffoca)
- Il giardino di casa mia (in una società che basa i suoi giudizi, spesso negativi, alla prima apparenza evitando di addentrarsi nella analisi della causa originaria, si contrappone il mio giardino immaginario dove quando appare un pavone con una ruota maestosa, dando l’immagine di un essere che si mostra altezzoso e borioso, andando a scavare nel suo ego lo riscopro alla fine non affamato di gloria e vanità, ma solo bisognoso di compagnia e di un po’ pace)
- Una metropoli per vivere (in una metropoli alla ricerca disperata di viali che offrano un po’ di verde a chi ha bisogno di colore per sopravvivere, è necessario trovare il giusto compromesso e conviverci, per evitare di morire per mancanza di quel colore e di calore)
Ho considerato questo album come la svolta, la consacrazione di 25 anni di intensa carriera musicale, e sancire, se non un addio definitivo, almeno un … arrivederci. Ero stanco, gli ultimi 15 anni erano stati massacranti e senza un attimo di sosta. Avendo rinunciato ad ogni compromesso che intaccasse la mia onestà intellettuale. Per promuovere ogni nuova canzone, la mia vita si era trasformata in una corsa continua e senza soste, da una piazza all’altra, da una radio ad una televisione locale o dalla redazione di un giornale ad un negozio di dischi da visitare. Mi mancava il vivere la famiglia in un modo meno affannoso. I figli crescevano ed io mi perdevo i momenti più belli, più significanti, lasciando a mia moglie l’onere di sopperire anche alle mie prolungate assenze. Cercavo una giusta ragione per fermarmi. Avevo offerto di me la totalità dell’impegno nel provare a donare a chi mi ascoltava messaggi di amore, rinnovamento e speranza in un futuro migliore. Forse un po’ c’ero anche riuscito, forse non abbastanza, ma di più non potevo. La fame di controllo di un certo potere era ed è ancora adesso insaziabile e incontrastabile e, credetemi, alla fine l’ho subita in pieno.
L’uscita di “Al mio caro Pianeta Terra 10 piccole Grandi Storie” fu accolta dai media in modo molto positivo, oltre ogni mia speranza. Articoli su testate primarie, inviti di interviste richiestemi dai grandi network, un successo e una rinnovata “attenzione”, proprio da parte di “chi” avevo combattuto per anni, sperando di essermene sbarazzato definitivamente. Una pia illusione, il confronto e il ricatto si rinnovarono: mi fu offerta una possibilità, ma non farò nomi, ormai riposano in pace e non possono controbattere, né rivelerò il luogo di quell’incontro. Dopo essersi complimentati con me per il valore della mia nuova proposta, mi offrirono due alternative: essere il figliol prodigo che ritornava per rientrare nella scuderia degli artisti a loro devoti o, in parole povere, cambiare mestiere. Le radio libere locali più importanti, quelle che avevo visitato e mi avevano sempre sostenuto, ormai non esistevano quasi più; erano state inglobate dai grandi network assoggettati a rigide politiche aziendali e strategie di controllo alla base. Rifiutando, perdevo quel sostegno e sarei presto finito ai margini del sistema e destinato all’oblio … e così fu! Alla mia destra, vicino alla parete, ricordo, c’era una specie di appendi abiti. Con un gesto inaspettato e plateale portai due dita all’altezza della mia gola come per cogliere qualcosa. Mi avvicinai all’attaccapanni e, staccandomene dopo il gesto, esclamai : “Vedete? … Queste sono le mie corde vocali ed ora le appendo: ho scelto, mi ritiro e vi mando tutti a … … me ne andai sbattendo la porta! Avevo trovato il motivo perfetto, la giusta ragione per fermarmi e dedicarmi completamente ai miei cari.
Purtroppo, con un impresario avevo un contratto da rispettare che prevedeva l’esclusiva di ancora due anni di concerti, e, alla fine di settembre del 1991 mi ritrovai libero e finalmente tutto per la mia famiglia, un ritorno alla normalità in un graduale reinserimento, che attraversò e superò non poche difficoltà.
… per concludere …
Il muro di Berlino era caduto, ma non si era trascinato le dispute e le guerre che tra i popoli non crollano mai; la guerra fredda sembrava definitivamente finita, ma si era solo assopita per riprendere ora più foriera di sventure tra l’occidente e l’oriente; il terrorismo ha cambiato qualche interprete e ribussa alle nostre porte più violento e crudele che mai; perfino la giustizia ora ci nega ogni certezza e ha perso la sua G maiuscola per vestirne una più piccola, incerta e, a volte, incomprensibile; e il fascismo? … “il fascismo è morto più di 80 anni fa in piazzale Loreto, ma lo hanno disseppellito per mancanza di argomentazioni e se ne sono appropriati i discendenti di coloro che con le giuste argomentazioni lo avevano appeso” … mi è rimasto ben poco da donare al mio caro pianeta per rassicuralo e proteggerlo, se non quel pizzico di ottimismo che mai si spegne nell’anima di un artista che artista … è! Glielo dono come “seme” per far nascere e crescere una undicesima nuova piccola e grande storia, che spero di avere il tempo e la forza per scrivere e dedicargli ancora.
… sempre, con amore …
Capitan U 1947
(alias Umberto Napolitano)

Scrivo e canto canzoni da sempre, sono la mia arma di espressione libera e senza filtri. Nella mia carriera ho molte hit cantate da me e da grandi star nazionali e internazionali, al mio attivo 6 Festival di Sanremo come autore, 3 come cantante ed altro. Sono un rivoluzionario? Forse, non so, non credo che osservare e raccontare onestamente sia un atto sovversivo … però una cosa è certa: ovunque c’è “casino”, io ci sono.
Ricordo benissimo la caduta del muro come fosse ieri.
Quanto al tuo album, confermo quanto scrivi. Ho il vinile che mio padre ascoltava e ogni tanto lo ascoltavo io pure. Temi attuali e ancora oggi attuali.
Lo definisco, mio giudizio, album della maturità.
Grazie mille per tutto.
Ciao Capitan U, effettivamente la famiglia di un artista canoro è spesso… sola, almeno adesso ,con i cellulari si può comunicare e ridurre il desiderio della lontananza. Puntando alle 10 piccole grandi storie mi è piaciuta in particolare ” pesciolina verde mare” perche’, come fa intendere la storia , nessuno deve arrendersi mai ! Un’ abbraccio Umberto 🤗
La caduta del muro di Berlino è stato un’era da non dimenticare. Per quanto riguarda le tue canzoni sono una più bella dell’altra difficile sceglierne una. Un abbraccio
La Caduta del Muro di Berlino è stato un segnale forte di voglia di Pace e Libertà…con le tue canzoni hai sempre dimostrato di essere avanti con I tempi….
Grazie mille Umbi per il tuo bellissimo racconto del 1989,la caduta del muro di Berlino è stato la cosa più importante che poteva succedere, una bellissima cosa che i tedeschi aspettavano da 30 anni,non ho mai capito perché si erano divise le due Germanie, ma per fortuna poi si sono riunificate, un evento veramente storico,
Con la caduta del muro,
Mi viene in mente il bellissimo capolavoro dei Pink Floyd
The Wall ( il Muro) un album che ha fatto la storia della musica, che parla della guerra, e come venivano trattati i bambini nelle scuole Inglese , gli insegnanti erano veramente crudeli e rigidi, infatti famosa la frase HEY TEACHER LEAVE THOSE KIDS ALONE ( HEI CARO MAESTRO,LASCIA STARE QUEI RAGAZZI) Io ne so qualcosa, come erano rigidi e cattivi ,i maestri, avendo fatto tutte le mie scuole in Inghilterra, …Forse infondo, ci vorrebbero quei insegnanti in Italia visto che ultimamente, gli studenti minacciano i poveri insegnanti .
Un’altra cosa che mi ricordo benissimo è quel ragazzo che si era messo davanti ai carri armati il 5 giugno del 1989,
Per protestare ,contro il governo Cinese, in piazza Tienanmen a Pechino, una delle foto più storiche del secolo.
Bellissimo il tuo LP
” Al mio pianeto cara terra “un grandissimo capolavoro, che ci hai regalato, grazie mille Umbi.
Buon sabato e buon San Valentino, carissimo amico .
Umbi che bel pezzo che hai scritto!
😘