1° gennaio 1979: la Nazioni Unite proclamano ufficialmente il 1979 Anno Internazionale del bambino …
… e qui mi fermo! Anche il 1979 è rigonfio di notizie tragiche e morti violente (il giudice Emilio Alessandrini assassinato da un gruppo di estrema sinistra appartenenti a Prima Linea), processi iniziati e apparentemente conclusi (quello di Piazza Fontana con l’assoluzione piena del ballerino Pietro Valpreda incriminato nella pista anarchica, risultata in seguito del tutto estranea), dittatori al potere (l’āyatollāh Khomeini assume il potere in Iran e, a seguire, un gruppo di studenti musulmani a fine anno occuperà l’ambasciata statunitense e la prigionia degli ostaggi durerà 444 giorni), guerre che iniziano e non si sa se e quando finiranno (l’anno si chiude con l’Unione Sovietica che invade l’Afganistan), ecc. Ma qui, ripeto, mi fermo e, d’ora in avanti, nei prossimi racconti dagli anni di cui parlerò bandirò ogni violenza, se non un breve accenno per onor di cronaca, perché la vita non può essere ricordata solo attraverso le cose più brutte che ci hanno segnato.
… il mio racconto di oggi …
Per me, il 1979 comincia alla grande! La mia canzone, Bimba mia, viene promossa dalla giuria sanremese, che allora esisteva e giudicava imparziale nella scelta dei brani e degli interpreti partecipanti, col massimo dei voti su oltre 500 canzoni presentate. Partecipo al Festival di Sanremo e la prima serata mi vede primeggiare nuovamente con notevole vantaggio di preferenze ottenute. Tutto bene, dunque? … No! Purtroppo, il mattino dopo vengo contattato dal mio produttore che mi accenna ad una proposta ricevuta da parte dell’organizzazione, proposta da me ritenuta “irricevibile e inaccettabile”, e della quale non entro nei particolari. Naturalmente, rifiuto e rimando tale proposta al mittente incurante della “collera” che potrebbe conseguire dal mio rifiuto … Risultato: nella serata finale mi classifico al nono posto, con il pubblico che contesta il risultato fischiando sonoramente e incredulo.
Purtroppo, in Italia si cerca da sempre, per soddisfare interessi vari, di complicare il corso normale degli eventi causando molti intoppi alle vittime che non si adeguano. Io, però, “non mi considero vittima, ma un vincente”: nel 1966, dopo “Chitarre contro la Guerra” ho fatto una scelta ponderata e decisa, quella di non cedere mai a nessun ricatto o a qualsiasi lusinga politica, da qualunque parte essa mi venisse prospettata. Ero perfettamente consapevole, allora, di chiudermi molte porte ma certo di aprire “portoni” gratificanti alla mia coerenza, serenità e abilità nel crearmi opportunità alternative, grazie al lavoro e alla qualità delle mie offerte musicali: canzoni accettabili, spettacoli dignitosi, una media di 200 all’anno, e altrettante radio libere costantemente visitate, dalla più piccola alla più in voga nei luoghi delle mie esibizioni. Non arrivavo mai solo pochi minuti prima di salire sul palco, ma sempre nel primissimo pomeriggio, in modo da contattare e farmi ospitare nella sede dell’emittente più vicina e le mie canzoni scalavano prima le loro classifiche e, sommate, quelle nazionali: faticoso ma vincente!
Il mio rifiutò al “compromesso” prospettatomi al Festival e la mancata vittoria, pronosticata da quasi tutti gli “addetti ai lavori”, procurano alla mia casa discografica WEA un danno di immagine e di “credibilità operativa”, nonché una restrizione di opportunità promozionali, per cui, nonostante il successo strepitoso di vendita e di ascolto radiofonico di “Bimba Mia”, il direttore artistico mi propone di farmi una etichetta su misura, che loro distribuiranno, offrendomi un allettante minimo garantito annuale di vendita, e così … creo l’ ”Amiamoci”, con un marchio raffigurante due gatti innamorati che ricordano volutamente “Duchessa e Romeo” del film “Gli Aristogatti” di Walt Disney. “Cantando e Fischiettando” è il mio primo singolo e nel testo evidenzio il desiderio di non arrabbiarmi più per le brutture del mondo. Basta col rinchiudermi in me stesso ma aprirmi al prossimo alla ricerca del contatto e dell’amore universale, offrendo la mia mano per primo per riuscire insieme a superare ogni difficolta, fregandocene che qualcuno possa poi accusarci di superficialità e disimpegnato qualunquismo. Insomma, provare a prendere la vita, senza precludere impegno, onestà e coerenza, in modo meno oppressivo, un po’ più “cantante e fischiettante”, per ribellarsi alla solitudine, tristezza e rassegnazione che “qualcuno” cerca in tutti i modi di appiopparci sul groppone, per isolarci e renderci insicuri, ovvero … più controllabili e gestibili.
… per concludere …
… mi riallaccio al titolo: “ 1979 … Anno Internazionale del Bambino, istituito per aumentare globalmente la consapevolezza sulla condizione dei bambini e promuovere i loro diritti.
Siamo nel 2025 e mi permetto di ricordare alcuni di questi diritti:
- Il diritto di un bambino di vivere in un mondo in pace e non perennemente in guerra per interessi personali, ideologici o politici. I “grandi”, che stanno spesso ben lontani da ogni fronte di battaglia, sono la causa principale della morte dei bambini inermi e indifesi ma, invece di trovare una soluzione ai massacri, cercano le scuse per alimentarli ulteriormente. Mercoledì scorso su tutte le prime pagine dei principali quotidiani italiani dominava il titolo “ La Russia minaccia l’Europa”, dimenticando i titoli dominanti del giorno prima, del tipo … “La Nato pensa ad un cyber attacco “preventivo” contro la Russia”. Ora, per portare degli esempi reali, ricordo che il diritto dei bambini Ucraini e Palestinesi, nonché di quelli russi ed europei in un tragico futuro ipotizzabile, è quello di non venire massacrati giornalmente dalle bombe e dalle macerie da queste provocate … come sarebbe anche stato un sacrosanto diritto dei bambini ebrei quello di non venire rapiti alle loro madri o trucidati nel sonno nel tragico e famigerato attacco di Hamas del 7 ottobre … e questo diritto, vale per tutti i bambini del mondo, come …
- Il diritto di ogni bambino di crescere nell’amore di una coppia che si ama e si rispetta, senza il timore di venire un giorno “sottratto alla loro tutela” da un giudice spinto da motivazioni molto, ma molto meno rilevanti e pericolose di un bimbo tirato su da una famiglia alla quale, al contrario, non viene sottratto, anche se questa lo costringe a vivere in condizioni scarsamente igieniche e nella più totale carenza istruttiva. L’unica istruzione che riceverà sarà improntata all’apprendimento dell’illegalità, creando i presupposti per un futuro basato esclusivamente sul delinquere quotidiano.
- Il diritto di ogni bambino cresciuto in una famiglia cattolica, il 90,8 %, almeno da piccolo, è quello di poter credere alle favole, alla Cicogna, a Gesù bambino, alla gioia del Natale senza che questo gli venga negato per non “offendere” il restante 9,2%, al quale però, al contrario, non viene negato, e giustamente, di festeggiare liberamente le proprie tradizioni. Infatti nessuno vieta ai bambini musulmani di festeggiare la fine del Ramadan del 30 marzo, la Festa del Sacrificio del 6 giugno e il Capodanno islamico del 26 giugno … allo stesso modo ai bambini indiani non viene negata la “Festa dei Colori” in primavera col lancio di polveri colorate, la “Festa delle Luci” in autunno, durante la quale si accendono lumini per onorare la dea Lakshmi” … come ai bambini cinesi non viene tolta la “Festa di Primavera”, il Capodanno Cinese, tra fine gennaio e metà febbraio, festa che si conclude con la Parata del Leone e del Drago in piazza Sempione a Milano, seguita da esibizioni pacifiche di arti marziali, sfilate in costumi antichi, canti e balli … ed altre ancora che noi italiani guardiamo con curiosità, che non ci offendono, ma alle quali spesso partecipiamo con gioia come osservatori. Inclusione è condividere, non escludere! … Chi vuole intendere in-tenda, gli altri … “progressivamente” nel sacco a pelo!
Io sono italiano e cattolico. Credo in Dio e lo ringrazio, al mattino quando mi sveglio e la notte prima di coricarmi, per ogni attimo che mi concede, soprattutto la certezza di un grande amore per tutta la vita e di una famiglia formatasi in questo amore. Ognuno si sceglie il Dio che vuole o gli conviene, il mio è caritatevole, accogliente e, soprattutto … discreto. Offre e non pretende, indica la strada lasciando ad ognuno la scelta di intraprenderla o avventurarsi in altre diramazioni. Seguendo il suo insegnamento io rispetto tutti, non pretendo di essere ricambiato e discretamente provo a condividere i miei pensieri di amore, come quello di congedarmi ora da voi offrendovi il video di una canzone dei Beach Boys del 1966, la prima canzone a usare il nome di Dio in un testo e considerata da molti la canzone più bella del mondo. Poche parole che, però, racchiudono tutto … God only knows … Dio Solo sa.
Se mai dovessi lasciarmi
La mia vita, credimi, continuerebbe comunque
Il mondo non avrebbe nulla da mostrarmi.
Perciò che senso avrebbe vivere?
Dio solo sa cosa sarei senza te
Potrei non amarti per sempre
Ma finché ci saranno stelle sopra di te
Non avrai mai bisogno di dubitarne
Ti renderò sicura di questo
Dio solo sa cosa sarei senza te
… dandovi appuntamento a fra due venerdì, vi saluto rinnovandovi tutto il mio affetto e gratitudine …
Capitan U 1947
(alias Umberto Napolitano)

Scrivo e canto canzoni da sempre, sono la mia arma di espressione libera e senza filtri. Nella mia carriera ho molte hit cantate da me e da grandi star nazionali e internazionali, al mio attivo 6 Festival di Sanremo come autore, 3 come cantante ed altro. Sono un rivoluzionario? Forse, non so, non credo che osservare e raccontare onestamente sia un atto sovversivo … però una cosa è certa: ovunque c’è “casino”, io ci sono.

Ciao Capitan U… come sempre grazie per lo spaccato storico dei nostri tempi tanto lontani quanto disgraziatamente vicini per accadimenti e mancati cambiamenti… ancora oggi la meritocrazia non fa parte della quotidianità quanto invece sono predominanti mediocrità e partitocrazia… non ci si ferma davanti a nulla per dimostrare il singolo potere e la cattiveria con il quale applicarlo… non si guarda in faccia a nessuno purtroppo e soprattutto nemmeno ai bambini quando si prendono decisioni che ricadranno come una scure solo loro presente e futuro… non ci sono e non esisteranno mai guerre giuste né scelte dovute perché sono sempre i più piccoli a doverne fare sopportare le conseguenze, presenti e soprattutto future… non si possono rubare momenti di gioia e di felicità ai bambini perché in nome di un qualsiasi rispetto religioso e/o politico si fanno scelte illogiche… oggi più che mai quella tanto amata inclusione che qualcuno vuole far diventare per noi sottomissione sta sbagliando percorso e costringendo cambiamenti in nome di rispetto che a noi nessuno ci offre… se una famiglia è felice di vivere in un luogo che reputa giusto e adeguato alla crescita dei propri figli ci si deve prodigare a offrire il massimo della comprensione e degli aiuti affinché questa scelta possa essere una realtà e non condannare a priori senza avere la capacità di farlo ma solo perché non si condividono le scelte… con la stessa logica e convinzione non si distruggono i simboli di una religione a favore di un’altra solo ed esclusivamente per gioco politico o perché si hanno bisogno di voti… in Italia abbiamo da anno comunità forti come presenza e cultura ma mai si sono permesse di insultare e sfregiare la nostra cultura e i nostri simboli obbligandoci a piegarci davanti ai loro… ai cari amministratori comunali, che vorrebbero le loro città colme di minareti, dai quali il muezzin ripete, in date ore del giorno, l’appello alla preghiera ai credenti musulmani, a discapito dei presepi e dei canti natalizi bisogna ricordare che tutti noi siamo cresciuti facendo presepi o alberi di Natale ma mai siamo scesi in piazza per protestare di scegliere tra uno e l’altro, li abbiamo accettati entrambi come simboli di gioia amore e felicità… OPS, mi sono dimenticato di una cosa importante… noi bambini, non avevamo bisogno di voti e consensi persi come le idee e i pensieri utili a risolvere i problemi quotidiani… più facile buttarsi alle spalle il resto e attingere voti e consensi da altri canestri piegandosi a regole e culture lontani da noi… mi ero ripromesso di essere buono vista la vicinanza con il Natale ma, cari Capitan U, tu lo sai quando mi sento preso in giro divento poco simpatico… un forte abbraccio e grazie ancora per i tuoi splendidi racconti di un passato tanto lontano quanto vicino… ciao Capitan U
Buongiorno carissimo amico Umberto ho letto il tuo messaggio e credimi che purtroppo la situazione è triste ma tu sei un grande artista è sempre un piacere ascoltare le tue canzoni. Affettuosamente ti saluto e buon fine settimana ciao❤️
Bimba mia è la preferita👏
Sono preoccupato per i bambini di oggi perché domani troveranno le peggio code che lasciamo oggi. SVEGLIAMOCI!!
un abbraccio CapitanU 💕
Ho letto tutto quanto.
Resto basito sia dai fatti storici che di quanto accaduto a te riguardo il festival di Sanremo.
Tu sei e resti un grande, ti apprezzo per quanto hai fatto tutto da solo. I complimenti sono più che sentiti e ancora più calorosi per esserti messo, e riuscito, a fare strada. Chi ti ha seguito quella volta, lo fa ancora adesso. Sono fiero di te e mi fa molto piacere averti come amico. Un abbraccio e grazie per tutto
Caro Umbi
Poche parole… SEI STATO, SEI E SARAI SEMPRE UN GRANDE….
Un abbraccio
Marco
È bello leggere e riflettere su episodi storici del passato che fai rivivere e fai conoscere a tutti i tuoi lettori ..per quanto riguarda le tue vicende Musicali come sai ho sempre ammirato il tuo coraggio e la tua caparbietà che con orgoglio ti hanno permesso di ottenere meritati successi e rivincite …..come te anche io sono orgoglioso di essere italiano ….di religione cristiana e come tale rispetto il crocifisso e i simboli della Chiesa cattolica ho sempre festeggiato le Sacre festività e chi viene nel nostro Paese deve adeguarsi ai nostri usi e costumi …chi vuole le guerre non ama il prossimo e nemmeno se stesso …..ciao al prossimo racconto
Purtroppo oggi 2025 tanti bambini ancora soffrono e muoiono senza alcun diritto. Per quanto riguarda la tua canzone “bimba mia” ho un bellissimo ricordo aspettavo mio figlio all’età di 16 anni,la cosa più bella che la vita mi ha donato.
Ciao Umbi
Grazie per il tuo bellissimo racconto, sempre attuale, purtroppo stiamo vivendo in un periodo brutto, guerre, tra popoli ,grazie ai loro capi di stato , quelli che non hanno neanche un pò di dignità, e rispetto per per la vita, per il prossimo,tanti bambini innocenti muoiono , per i loro luridi capricci, ho perso il conto di quanti morti ci sono stati fino adesso in Ucraina e nella Palestina, strage da apocalisse. Noi non possiamo fare altro che pregare, pregare per i bambini, per le donne e gli anziani , dobbiamo solo pregare che queste guerre finiscono al più presto, troppo sangue innocente e stato sparso, e che non ci saranno delle altre guerre ma solo pace. Come la bellissima canzone di Burt Bacharach…
WHAT THE WORLD NEEDS NOW IS LOVE, SWEET LOVE…NOT JUST FOR SOME,BUT FOR EVERYONE…IL MONDO HA BISOGNO DI AMORE,SOLO DOLCE AMORE NON SOLO PER CERTI ,MA PER TUTTI…
BIMBA MIA….Un tuo grandissimo capolavoro, che meritava di vincere quel edizione di Sanremo, e le vendite l’ho hanno dimostrato, chi era il vero vincitore, una vera vergogna ,quei giudici,quella giuria, meritava di essere radiata, e presi.a calci in quel posto !Gente incopetente,incapace e ignoranti…
Hai fatto benissimo a non stare ai ricatti della tua ex casa discografica, e benissimo a aprire una tua ,così gli hai dimostrato a tutti coloro che non credevano in te,
AMIAMOCI..
Una bellissima scelta, sia come mome,sia come grafica dei due gatti Innamorati
…Cantando e Fischiettando.,Un altro tuo capolavoro, che non c’erabisogno di ascoltarlo più di una volta….Appena l’ho sentito,sono corso nel negozio dei dischi per aquistare il tuo bellissimo 45 giri.
GOD ONLY KNOWS…Solo Dio l’ho sa…
Un grandissimo capolavoro dei Beach Boys, anche loro ci hanno regalato tantissimi bellissimi successi. Successi intramontabili ,esattamente come sono intramontabili i tuoi .
Grazie mille Umbi per averci regalato emozioni unici.
Di solito ogni venerdì Donatella offre al mio racconto un commento sempre “particolare” nella sua sentita partecipazione e originalità. Oggi, però, mi ha scritto privatamente perché il suo pensiero, per questa volta, era altrove…. già …esattamente un anno fa, il 5 dicembre 2024, si spegneva Mario Tessuto, il suo compagno di una vita, sempre insieme fin da ragazzini e una meravigliosa famiglia creata con tanto amore e costruttiva condivisione. Mario, un artista e uomo eccezionale e Donatella, una moglie dolce e forte, sempre presente accanto a lui nei momenti bellissimi e in quelli un po’ meno… una donna sensibile, che anche in un giorno così triste, il primo triste anniversario, 365 giorni senza più il suo Mario, … ha avuto ugualmente un pensiero per un altro grande artista e amico comune che proprio oggi, 5 dicembre 2025, ha “scelto anche lui questo giorno per lasciare il mondo per un nuovo inizio in cielo. Certamente Mario e Sandro si ritroveranno insieme a cantare con gli angeli, … si con gli angeli, perché fede e amore camminano sempre a braccetto e si completano nell’eternità. Ciao Dona … io e la tua cara Nati, ti siamo vicini ❤️
Grazie amico caro, è proprio come hai scritto tu…come ieri era il 5 dicembre 2024 , Mario, senza un’avviso, è salito al cielo….manca tanto. Lo sai, non amo farmi compiangere, ma anche con la morte di Sandro Giacobbe,e ‘ stata una giornata davvero pesante. Grazie per le tue parole di vicinanza e un bacione a Naty
Caro Umberto condivido pienamente quello che scrivi e sono orgoglioso di averti come amico, un grazie e un abbraccio sincero.