Si è concluso l’importante lavoro di risanamento e restauro del monumento dedicato a Eugenio Villoresi, in piazza Leonardo Da Vinci.
Proseguono le attività rivolte alla valorizzazione e al recupero di una serie di opere fondamentali a ricordo di personaggi illustri, protagonisti nel rendere grande la città di Milano, segnando la storia del corso dei secoli.

L’intervento di restauro conservativo sul monumento – originariamente collocato in piazzale Luigi Cadorna e collocato da oltre mezzo secolo in piazza Leonardo Da Vinci – ha interessato sia la componente lapidea del basamento, particolarmente sofferente a causa degli innumerevoli atti vandalici subìti negli anni, sia quella bronzea della figura di Villoresi, più interessata dagli agenti aggressivi che nel tempo avevano deteriorato la superficie del modellato.
L’intervento sulle superfici lapidee del basamento si è concentrato sulla pulizia e sulla rimozione degli aloni di vernice, sull’alleggerimento cromatico delle colature di ossidi provenienti dalla statua in bronzo, completato dalla generale ristuccatura di tutti gli elementi con riproposizione cromatica delle epigrafi da tempo scomparse e recuperate con un’attenta interpretazione pittorica dei singoli caratteri impressi nella pietra, ancora pienamente distinguibili al tatto.
L’imponente statua in bronzo raffigurante Villoresi è stata oggetto di accurata ripulitura da parte dei restauratori di ARS Restauri di Tribbia S.r.l. – incaricati nell’ambito dell’appalto di manutenzione per la conservazione di fontane e monumenti –, di stuccatura dei giunti e delle microlesioni individuate e con ogni probabilità risalenti al periodo della Seconda Guerra Mondiale e di protezione finale mediante l’applicazione di cere microcristalline sulla sua intera superficie.
L’opera, nel suo complesso, è stata poi trattata con un apposito protettivo antigraffiti allo scopo di proteggerla dall’azione vandalica, facilitando le future eventuali operazioni di rimozione dei graffiti e ostacolando la penetrazione dei pigmenti nelle porosità della pietra.
Infine, l’intervento di restauro conservativo è stato completato con la sistemazione della balaustra metallica perimetrale.
Un ringraziamento per il supporto culturale legato alla memoria di Eugenio Villoresi va a Valerio Villoresi e alla Fondazione Villoresi Poggi che, promuovendo l’opportunità di realizzare il restauro, ne hanno supportato la priorità e il risultato. Entrambi, inoltre, sono attualmente impegnati con l’Assessorato al Verde e Ambiente per la riqualificazione dell’ambito verde attorno alla statua dedicata all’ingegnere Eugenio Villoresi.
“Ringrazio molto l’Amministrazione comunale per la sensibilità dimostrata nell’aver voluto celebrare i 140 anni del canale Villoresi con il restauro del Monumento – aggiunge Valerio Villoresi -. Entro la fine dell’anno per il medesimo scopo la mia famiglia ha avviato le pratiche per il restauro della Tomba della riconoscenza del Cimitero Monumentale di Milano dove riposa Eugenio con la moglie Rosa e il figlio Luigi, direttore dei lavori di costruzione del Canale. Sono anche lieto di poter comunicare che a fine novembre uscirà il mio romanzo per ricordare il lato umano di Eugenio Villoresi e le avversità che gli sono state parate contro dai poteri forti che non volevano realizzare il ‘suo’ Canale”.
L’attuale fase caratterizzata da interventi di restauro conservativo su monumenti celebrativi della città prosegue con la recente apertura dei cantieri presso il Monumento dedicato alle Cinque Giornate di Milano situato nell’omonima piazza (https://www.comune.milano.it/-/arredo-urbano.-avviata-la-posa-dei-ponteggi-per-il-restauro-conservativo-del-monumento-dedicato-ai-caduti-della-cinque-giornate), con l’imminente cantierizzazione del Monumento dedicato a San Francesco d’Assisi in piazza Risorgimento e, a seguire, della Colonna di Santa Maria Maddalena presso piazza Ernesto De Angeli.
Nel corso del 2025, in parallelo al progressivo completamento dei suddetti interventi, sarà la volta dell’opera “Accumulazione Musicale e Seduta” di Arman all’interno di Parco Sempione e del Monumento a Giuseppe Giacosa presso i Giardini Pubblici Indro Montanelli.
Eugenio Villoresi
Nacque a Monza il 13 febbraio 1810 e morì a Milano il 12 novembre 1879. Laureato in Ingegneria all’Università di Pavia nel 1832, progettò il Canale artificiale di irrigazione agricola che da lui prese in seguito il nome, riuscendo a ottenere la concessione governativa per poterlo realizzare, portando la realizzazione dell’opera a un notevole stato di avanzamento al momento della sua morte. Situato a nord del Naviglio Martesana, il Canale Villoresi, della lunghezza complessiva pari a 86 chilometri, collega in direzione est-ovest il Fiume Ticino al Fiume Adda. Il 28 aprile 1884 fu inaugurato il primo tratto del Canale e pochi anni dopo l’intera opera fu definitivamente completata. La progettazione e la successiva realizzazione dell’opera ebbe molto risalto sia a livello nazionale che internazionale, ponendolo, ancora oggi, quale secondo canale artificiale più lungo d’Italia.

Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Master in Relazioni Pubbliche.
Diploma ISMEO (lingua e cultura araba). Giornalista. Responsabile rapporti Media relations e con Enti ed Istituzioni presso Vox Idee (agenzia comunicazione integrata) Milano.
Ringrazio per l’atticolo. Il 2 dicembre 2024 alle 18:30 nel teatro del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano presenterò il romanzo “Il mormorio del mare” (Minerva Edizioni) . Interverra’ l’attrice Roberta Turconi a leggere alcuni passi del libro sulla vita Eugenio Villoresi. La presentazione è su inviti fino a capienza sala. Chi fosse interessato a partecipare può mandare una mail a: villoresi@studiopvc.com