Gorbacev secondo i russi

Esteri RomaPost

Il primo e unico presidente dell’Unione Sovietica, l’uomo più potente del mondo aveva fatto pubblicità a McDonalds e per curare la moglie era pure sceso come un orso ammaestrato sul palco di Sanremo. Ora, morto dopo lunga malattia il 30 agosto, 92nne, dopo la camera ardente  della moscovita Sala degli Artigli  nel palazzo delle Colonne del Cremlino, per Mikhail Gorbacev non ci sarà il servizio funebre, come ha riferito la  famiglia alla RIA Novosti; così la salma è stata portata subito per la sepoltura nel cimitero di Novodevichy.

Non è finita, però. Nelle barzellette russe alla sua morte è arrivata sulla capitale russa una inspiegabile ondata di freddo, dovuta al defizit di calore registratosi all’Inferno. Inutilmente nel regno di Satana, Gorbacev protesta di non avere toccato niente! con i protagonisti di Maestro e Margarita, con gli ex presidenti bielorusso e ucraino Šuškevič e Kravchuk e con lo eltsiano Burbulis. Eppure le fornaci infernali si sono essicate e l’acqua nelle caldaie raffreddate mentre i diavoli gettano vodka sugli inutili cuponi, non potendo più bruciare le anime dannate. Tutto finito in pezzi! Satana, svegliatosi, fa ai i diavoli in cerchio con le carriole vuote, perché non caricate il carbone, presto, o tutte le fornaci si spegneranno? Ed i diavoli non c’è tempo per caricare il carbone, con la perestrojka si sono bloccate le strade fino a Kaliningrad. Esclama Satana E’ arrivato Gorbacev, nemmeno con Krusciov c’era stata una disgrazia simile. Però fa uno Vuoi mettere però, ora puoi parlare liberamente, urlare quanto e cosa vuoi, in nome della glasnost.

 In Occidente Mikhail Sergeevich fu un eroe poi un pezzo di show; prima di lui la Russia era l’evil empire, proprio come oggi. I russi invece ricordano Gorbacev con i flash dell’epoca, gli insegnanti che lasciavano la scuola per commerciare ai banchi del mercato; le operaie che facevano le pulizie nelle case e non facevano più bambini. Moltissimi lo odiano ancora oggi, Non sarebbe dovuto neanche nascereNon c’era niente di buono in lui… scaffali vuoti, fabbriche chiuse, perdita di posti di lavoro…, Distrutto il paese. Tra gli applausi dell’America…,  È ricordato solo per una cosa, per come ha distrutto l’Unione, Giuda. Distrutto l’Impero….. Ha distrutto la vita di persone che vivevano e lavoravano sinceramente nel socialismo.Da lui, la morte di milioni di persone dall’URSS….. È la morte dell’Impero. È lui che è responsabile del crollo dell’URSS…..Un traditore della Patria, un traditore del popolo che gli ha affidato il potere. Giuda…Dio ci salvi da tali governanti!… Il Signore gli ha dato una lunga vita in modo che potesse guardare ciò che aveva fatto e come soffrivano le persone che ha tradito…Gorbaciov ha venduta la patria per uscirhe magnificamente!… vale la pena ricordare affinché non accada più, quello che ha fatto…Giuda ha tradito Cristo. Giuda ha tradito (venduto) il suo stato.,,,,Non ci può essere altra interpretazione. un uomo che ha accettato di guidare la distruzione dell’URSS. Il 22% dei russi secondo un sondaggio di OIZ.Media, tenuto in occasione del suo 90° compleanno, crede che Gorbacev sia stato un criminale che ha maliziosamente e deliberatamente rovinato una grande potenza.Il 50% che il suo governo ha portato al paese più danni che benefici. 

Più ancora della fine dello stato di Lenin viene ricordata la guerra all’alcolismo, quando gen sok aumentò del 45% il prezzo della vodka e la produzione di alcol crollò. Vado in un bar con i miei amici…..Il dottore ti ha proibito di bere!….Quale altro dottore?….. IO!….Tesoro, ma sei un veterinario!…Non abbaiare, cane! Ricordo il proibizionismo: gli uomini morivano per bere l’alcol, l’acqua di colonia e tutte le altre porcherie. Avessero potuto semplicemente bere un bicchiere di vodka, sarebbero vivi. In quegli anni, a credere alle statistiche sovietiche, il tasso di mortalità scese del 10% perché la gente comune iniziò a bere notevolmente meno. Diminuirono i reati legati all’alcolismo ma aumentarono il contrabbando di zucchero e la produzione di samagon. Molti russi cominciarono a vedere la strega Baba Iaga dovunque.

Ci sono anche fautori dell’uomo che ridiede alla gente il permesso dire quello che pensa, come dice la moglie di Eltsin. Gorbacev pensava al bene del Paese ma commise una serie di gravi errori di calcolo tattici che hanno portato a sconvolgimenti e problemi. Secondo l’11%, era un uomo coraggioso senza paura di responsabilità e di decisioni su riforme vitali…..una persona perbene dalla coscienza pulita dalla parte della gente comune, e non dell’élite criminale. C’era un movimento popolare che appoggiava i suoi cambiamenti come ricordano le canzoni di Talkov che denigravano i partinni, i burocrati sovietici, il Kgb ed il partito, causa della prigione dei popoli. Infine ci sono i disillusi che credono che le cose non siano mai cambiate, né prima né dopo Gorbacev. Gli stessi pantaloni, solo tirati indietro… non si può ingannare la natura,  volere e potere sono due cose differenti.

Putilandia che domina media, show e informazione ha già più volte rappresentato, nella forma documentativa, la condanna dei tempi torbidi del passaggio al capitalismo selvaggio, accanendosi contro Eltsin più che contro Gorbacev. Solo Il 15% dei russi lascia commenti sui social; dopo febbraio con la guerra la gente ha ancora più paura di parlare di politica e vip. Qualunque sondaggio lascia il tempo che trova, frammentario o teleguidato che sia. I sondaggi ed i social hanno un valore relativo. E’ opinione comune che l’idea dell’uomo di Stavropol di cominciare la transizione dal comunismo totalitario alla socialdemocrazia, da attuarsi in un paese senza ceto medio, abituato solo al terrore o al contrabbando di massa. con la libertà di stampa fu un errore strutturale. Denudare d’improvviso la storia di un secolo di Russia non era la critica caustica al comunismo, ma entrare in un museo di sconvolgenti mostruosità di cui i protagonisti erano i propri genitori, gli amici, le persone più stimate. L’effetto fu la depressione generalizzata senza intaccare le storture precarie economiche su cui tutto si reggeva. Ed è questa l’eredità stabile di  Gorbacev.

Con il politologo Gallyamov, le opinioni si sono formate a cavallo tra anni ’80 e ’90. Gorbacev tentò riforme graduali senza esito poi cambiamenti radicali che distruggevano il vecchio senza transitare in nulla. Il fallimento dimostrava l’inefficacia di un potere sempre più centralizzato e personalizzato, al passaggio del potere dalla segreteria del partito alla presidenza dell’Urss. Questa debolezza si riverberò sulla trasparenza e sulle libertà democratiche. Tutti i problemi del Paese sono stati attribuiti alle sue presunte debolezze. Le riforme fallite, il crollo dell’URSS, l’impoverimento della popolazione, tutto colpa della democrazia, massima debolezza. Gorbaciov, non un leader forte e crudele, come ci si attendeva, ma autoritario e contemporaneamente ondivago, in cerca di sperimentazione, rimase incomprensibile. Così Egli rese il più grande omaggio all’autoritarismo che intendeva estirpare.

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