Diritto allo smartworking

L’arrivo della pandemia virale ha concretizzato quanto annunciato dagli esperti, l’applicazione di massa dello smartwork. Come era facile attendersi, l’attuazione si è rilevata altra cosa rispetto al previsto. Si partiva dalla Lg. 81\17 che definiva il lavoro agile (o smartworking) come rapporto di lavoro subordinato senza vincoli orari o spaziali, organizzato per fasi, cicli e […]

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L’odiato Pellicani

Luis Sergio Germani, direttore dell’Istituto Gino Germani ha pubblicato su Mondoperaio di maggio un articolo dedicato a Luciano Pellicani, scomparso l’11 aprile, incentrandolo sull’analisi del totalitarismo. Il sociologo pugliese aveva diretto la rivisita socialista a due riprese, dal 1985 al 1998, poi dal 2000 al 2008; nel contempo era stato per molti anni  presidente dell’Istituto […]

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L’avvento dello smartwork

Le aziende e i sistemi complessi, dunque, conoscevano lo smart working. Ne comprendevano strumenti e metodi almeno fin da quando era stato lanciato lo slogan anyhow anywhere anywhen nell’idea della compattezza creata da Internet per porre tutti in one common place. Lo esaltavano nei convegni e nelle pubblicazioni. Però non l’applicavano. Certo, il lavoro in […]

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Dal telelavoro allo smart working

C’era una volta il telelavoro. L’avviarono con accordi sindacali per prime Ibm e Telecom nei primi ’90 che anticiparono di un decennio gli accordi nazionale ed europeo. La Pubblica Amministrazione regolamentò per sé a fine ’90, ma non attuò. L’evento venne salutato con grande enfasi come la scoperta del lavoro nuovo, tutto fondato sui vivaci […]

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La rivolta dei sani maledetti

Giustamente è stato detto che non siamo in guerra. La retorica degli eroi sul fronte, della trincea, della retroguardia, della battaglia non è giustificata, tantomeno quella del coraggio della birra sdraiata sul divano.  Si può essere ossessionati, spaventati, allertati, incitati dai media, per natura indotti ad alzare il climax ed ad abbassare le difese immunitarie […]

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I colpevoli che condannarono Contrada

Tre sentenze europee hanno distrutto 10 sentenze italiane e la mancata grazia del presidente Napolitano che ha provocato una prima condanna di Strasburgo. E’ il caso Bruno Contrada, un trentennio di processi, condanne, suicidi nel quale nessuno delle centinaia di giudici si è accorto che non si poteva condannare il superpoliziotto, detto lo zoppo, per […]

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