Milano: catturato dai Carabinieri latitante internazionale vicino a personaggi di vertice della criminalità organizzata

Cronaca

All’esito di un’attività d’indagine coordinata dal Sostituto Procuratore della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano, dott.ssa Maria Saracino, i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno arrestato G. N., milanese di 39 anni, latitante internazionale destinatario di Ordine di Esecuzione per la Carcerazione emesso nel 2018 dalla Procura Generale della Repubblica Presso la Corte d’Appello di Milano, dovendo espiare la pena di 11 anni di reclusione per associazione per delinquere, bancarotta, violazione della legge fallimentare e tentata estorsione. L’arresto dell’uomo, latitante in campo internazionale da 3 anni, è avvenuto al termine di una specifica attività info-investigativa condotta dal Nucleo Investigativo di Milano che ha tratto origine da uno spunto informativo fornito dai Carabinieri della Stazione di Cusano Milanino, Comune ove è cresciuto.

Amante del denaro, delle belle donne e delle auto di lusso, conduceva uno stile di vita sfarzoso, cui non aveva rinunciato anche in regime di latitanza, avendo accumulato ingenti capitali illeciti attraverso operazioni fraudolente nell’ambito di attività legate al commercio ed allo smaltimento di metalli. Contiguo a personaggi di vertice della n’drangheta operativi nel milanese è stato anche coinvolto con esponenti apicali della famiglia Flachi in affari legati ad attività per il commercio di metalli ed alla gestione di alcuni locali notturni di Milano. Nel 2018 era stato fermato a Montecarlo dalle locali forze dell’ordine ma, non trovando seguito la procedura di estradizione, era stato rilasciato, facendo nuovamente perdere le proprie tracce. Nella giornata di lunedì, infine, i Carabinieri della Sezione “catturandi” del Nucleo Investigativo di Milano lo hanno rintracciato ed arrestato in un ufficio del centro cittadino, ove esercitava di fatto attività imprenditoriale nel campo del commercio dei materiali metallici in un’azienda intestata a terzi. L’uomo è stato dunque ristretto presso la casa di reclusione di Opera.

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