Bernardo: vorremmo vedere bilancio 5 anni amministrazione e Sala risponde “Lo faccio tutti i giorni”

Milano

Al centro del mondo parolaio c’è sempre Lui, il Sala che propone di togliere il pavé, che pensa siano eletti soprattutto milanesi nelle prossime elezioni, che non conviene spendere, vista la brevità della campagna elettorale, che l’alleanza con i 5 Stelle per le regionali è auspicabile, che…si potrebbe andare all’infinito, quasi che le sue opinioni avessero un valore assoluto. Spiega che non ha voluto commentare il programma di Bernardo, ma i giudizi velenosi sul Centrodestra infarciscono tutto il suo programma. Non c’è che dire, è un novello Ipse Dixit che, secondo la sua visione, il mondo aspettava.

Ma sui bilanci no, non è il caso. Chiede Bernardo – “Vorremmo vedere il bilancio dell’amministrazione dei cinque anni, perché i cittadini non hanno ancora avuto il piacere di vederlo, è una cosa importante e fondamentale, ritengo che lo sapranno spiegare e commentare e soprattutto i cittadini capiranno cosa in questi cinque anni è venuto e successo. L’altra cosa è che non è pensabile e possibile che su 4mila barriere architettoniche che dovevano essere abbattute, ne abbiamo più di 3mila.”. Permalosetto Sala risponde “- “Io non so perché ogni giorno dicono quello che devo fare io. Io faccio quello che ritengo giusto, loro facciano quello che ritengano di dover fare, parlino ai milanesi portando la loro proposta. Per il nostro modo di lavorare i bilanci li facciamo ogni giorno e ci confrontiamo ogni giorno con i cittadini. E sono loro che, al di là dei numeri, vedono che cosa è Milano. Sono i cittadini secondo me che in questi giorni vedono anche cosa sta tornando ad essere Milano, questo è il nostro bilancio e il nostro resoconto”. La dichiarazione conferma che forse gli è difficile dare un bilancio delle opere fatte se si escludono piste ciclabili, piazze tattiche e murales, che eliminare le barriere architettoniche è meno importante delle piste ciclabili ecc., che i cittadini, è vero, soprattutto le fasce deboli, giudicheranno. E Milano sta riprendendo quota perché ha un patrimonio umano creativo ed operoso, a prescindere…

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