Piano Comune: 156 alberi da abbattere al Parco Ticinello, petizione contro con 3500 firme, ma Sala è alleato con i Verdi

Milano

Forse il green ha il colore dell’opportunità e della convenienza, ma i cosiddetti Verdi possono fare la differenza numerica alle elezioni. Il fatto è che l’accordo di Sala, il tagliatore di alberi, con i Verdi suona stonato in questo momento, anche se le dichiarazioni di Elena Grandi, assessore del Municipio 1 e co-portavoce della Federazione dei Verdi, in merito ai progetti su cui insistere anche per la campagna elettorale è ottimista e fiduciosa. Un atto di fede che stride con il concetto generale e imperante di questa amministrazione: tagliare alberi, piste ciclabili, desiderio di azzerare le auto.

Ma per venire al dunque  “Ha già raggiunto oltre 3.500 firme la petizione online, su change.org, lanciata dal comitato Difesa Ambiente zona 5 e indirizzata al sindaco Giuseppe Sala, all’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran e al presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolè che chiede di “salvare il Ticinello, l’unico parco agricolo all’interno della città di Milano”. Il comitato, che fa parte della Rete dei comitati nata per difendere gli spazi verdi dai progetti urbanistici, ha organizzato ieri una passeggiata di sensibilizzazione per contestare i lavori previsti dal 2°Lotto del Progetto Parco Agricolo Ticinello.
“Il Parco Agricolo Ticinello, con i suoi 88 ettari, è il quarto per superficie dei parchi milanesi – hanno scritto online i promotori -. Questa ricchezza è messa a rischio da un progetto predisposto dal comune di Milano, in deroga ai vincoli sul parco agricolo, e attualmente in discussione in Consiglio, che prevede l’abbattimento di molte alberature sane e interventi che stravolgerebbero la natura agricola del parco e la sopravvivenza della sua variegata avifauna”.

E Sala, Maran dove hanno messo l’anima verde? Gli interlocutori della petizione, sono Verdi di serie B? Mianews riferisce “Nell’appello, la Rete dei Comitati milanesi e ad altre realtà ecologiste, quali il Circolo Zanna Bianca di Legambiente chiedono che: “Sia riconsiderato l’abbattimento di 156 alberi di cui circa la metà hanno come unica colpa quella di essere ritenuti “disordinati”, che i percorsi mantengano le caratteristiche rurali e naturali evitando la creazione di percorsi in calcestre e che si eviti l’inquinamento luminoso notturno previsto dalle installazioni di riflettori a led nell’area di fruizione e nell’area degli orti e la creazione di una sorta di pista illuminata”.
Un altro fronte per quanto riguarda il verde, è quello del parco via Cividale del Friuli. “Il Comune si vanta della ‘Milano green’, quando l’unica cosa che sta facendo è l’opposto di quello che dice, toglie il verde per mettere il cemento – afferma Marianna Dibello di Salviamo i Parchi Milano -. A dicembre l’assessore alla Partecipazione Lorenzo Lipparini ha dichiarato che nel corso del mese di gennaio sarebbero partiti i lavori di costruzione di una strada ciclopedonale, l’edificazione di un’area ristoro con chiosco, aree pavimentate, illuminazione molesta, nonché l’abbattimento di gran parte degli alberi, come già previsto ai tempi di Expo – prosegue Dibello -. Tutte opere inutili: sono stati piantati alberi che verranno tolti, il chiosco potrebbe portare microcriminalità e la strada ciclopedonale in una parco dove ci sono già sentieri percorribili a cosa serve?”. E’ una storia che si trascina da anni che vede la “rivoluzione green” del comune in prima fila.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.