L’urbanistica tattica favorisce il degrado

Fabrizio c'è Milano

Applicare l’ideologia del buonismo e della accoglienza a tutti i  costi alla realtà urbana gioca brutti scherzi. Così i molti esperimenti di urbanistica tattica di Sala e Granelli stanno perdendo l’aspetto poetico e ludico per trasformarsi in ricettacolo di alcolizzati, senza fissa dimora e molestatori notturni.

L’urbanistica tattica sta diventando una forma di calamita per il degrado. Al Giambellino, in Via Giacosa, a Dergano come al Corvetto, il Comune, prima di collocare tavoli da ping pong, dovrebbe combattere il degrado e la protervia di chi non vuole rispettare le norme di civile ed educata convivenza. Una volta ristabiliti legalità e decoro si potranno realizzare ambiti di  gioco e socializzazione, affidandone la gestione ad associazioni, parrocchie e Municipi.

Altrimenti si mettono a disposizioni panchine e tavolini per chi vuole solo peggiorare la sicurezza e il decoro delle periferie. E alle persone perbene rimarrà la beffa di aver finanziato, tramite il Comune,  un modo per attrarre balordi e molestatori.

1 thought on “L’urbanistica tattica favorisce il degrado

  1. Io lo avevo detto mesi fa. Puoi pittare quanto vuoi ma chi vive li intorno mica lo puoi cambiare dall’oggi al domani. Inoltre, queste iniziative sono sempre fatte a danno di parcheggi e viabilità. Tutto fatto di corsa, utilizzando strumentalmente e vigliaccamente la paura del covid. Covid= inquinamento =automobili.
    I post comunisti ci vogliono obbligare a girare solo nei dintorni della nostra abitazione ostacolando la mobilità all’interno della città con la scusa dell’inquinamento. Cosi chi abita a Bisceglie o al Corvetto potrà godere del nulla cosmico mentre chi sta a City Life o all’interno della cerchia dei navigli, continuerà a fruire dei molteplici servizi della zona.

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