Meloni parla, Conte ride: i clandestini ringraziano

Politica

Sì, ridi pure, ma la mamma non ha fatto gli gnocchi, caro Conte. Irrisione, mistificazione, protervia alla Camera durante l’intervento di Giorgia Meloni a nome del Centrodestra per il voto sul prolungamento dell’emergenza. Questa la collaborazione del Governo, questa la supposta superiorità di un potere messo lì con una colla scadente. Un riso che equivale al livore, ad un egocentrismo senza limiti, ad un senso di onnipotenza che fa paura. “Chieda scusa” Ha detto la Meloni. “Chieda scusa ai cittadini, alle loro aspettative, alla loro fame”. Osserva il blog di Nicola Porro “La proroga dell’emergenza contraddice, per giunta, la giaculatoria con cui Conte recita l’essenzialità di un percorso vincolato al quadro europeo: siamo gli unici a prolungare l’eccezionalità dello status giuridico che i Paesi Ue hanno interrotto da tempo. L’Europa è un concetto che il governo evoca solo per ammanettare gli italiani a opprimenti impegni di consolidamento fiscale. Conte pretende la ribalta dell’assolo di governo, in una sorta di torsione autoritaria che certifica la verticalizzazione monocratica dell’esecutivo. Ma soprattutto, sugli italiani incombe la minaccia di ulteriori limitazione degli spazi di libertà senza che qualificate fonti sanitarie avallino la recrudescenza di scelte restrittive.I dati epidemiologici e il bassissimo impatto clinico-ospedaliero non autorizzano la reiterazione dello stato di emergenza, che è utile solo al governo per blindare se stesso. La curva epidemica non segnala pericoli. Semmai, è la curva elettorale ad intimorire Conte”

Sono portata a credere che qualora si verificassero nuovi focolai pericolosi, buona parte delle colpe sarebbe da addebitarsi ai clandestini che sbarcano in modo incontrollato e si riversano sul territorio di tutta la penisola. Pericolo sanitario? Macché, per la sinistra è tutto legittimo.  Ancora Porro “Non servono i poteri straordinari per limitare la diffusione del virus, essendo sufficiente esercitare con fermezza le prerogative normative di cui sono titolari il governo e il Parlamento. Sui migranti fuggiaschi che si sottraggono all’isolamento, d’altronde, il governo non interviene: assiste con negligente passività all’aumento vertiginoso degli sbarchi e alle fughe dai centri di accoglienza di ospiti positivi al Covid, con l’effetto di smistare sul territorio nazionale “bombe biologiche”.

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