Stazione Centrale: Taxiblu lamenta un degrado indescrivibile? Mettiamoci le palme che fa tanto esotico

Milano

Suggerisco le palme, in Stazione Centrale per un’accoglienza anche visivamente adeguata ai turisti immigrati clandestini che arrivano con il barboncino e il trolley. Il vivaista c’è, ha già fatto il suo lavoro in piazza Duomo. La promiscuità multietnica non aspetta altro che l’arrivo in una metropoli dalle infinite opportunità. Che vergogna! “Abbiamo un turismo che mai come quest’anno ovviamente sarà ai minimi storici per i motivi che tutti sappiamo. E come ciliegina sulla torta offriamo come biglietto da visita della città il triste spettacolo che da anni ormai si ripete fuori dalla Centrale e non solo. Se ci sono persone in difficoltà vengano aiutate, ma per i facinorosi non ci può essere tolleranza. Visto che tanto piace il decoro urbano di Milano del quale si parla in questi giorni, oltre alle aiuole fiorite e alle installazioni delle archistar qualcuno pensi anche al pubblico decoro e a ridare dignità ad una città sempre più in balia del degrado”, osserva Boccalini di Taxiblu. Sì quei taxi che stanno in coda per ore, che devono rispettare invadenti piste ciclabili, che ogni giorno constatano l’abbandono della città. Boccalini specifica “Esattamente un anno fa denunciavamo la preoccupante escalation di degrado che stava interessando Milano e in particolare la Stazione Centrale e le vie limitrofe. Gente che si spogliava e si lavava come poteva, bivacchi per terra, lanci di bottiglie e risse tra i ‘gentiluomini’ che la presidiavano notte e giorno. È triste notare come ad un anno di differenza nulla e sottolineo nulla sia cambiato. A voler essere realisti forse le cose sono pure peggiorate. Viviamo in un momento quanto mai delicato a seguito di un’emergenza sanitaria che ha stravolto e cambiato il modo di vivere di tutti. Facciamo, giustamente, attenzione ad igienizzare tutto, ad indossare i DPI, a mantenere il distanziamento sociale e poi si permette, ancora oggi, che si compia quello scempio di quotidiano degrado tra le vie di Milano che in barba al decoro e alla legge si stanno trasformando, tra le altre cose, anche in bagni pubblici a cielo aperto. Chi si occupa di Milano vede quello che vediamo noi, le migliaia di cittadini e i viaggiatori ogni giorno o qualcuno finge di non vedere? Ci sono quartieri interi in balia di gang e di gruppi di criminali.” Una visione impietosa: forse occorre avvisare chi di competenza che le palme darebbero un tono esotico a questo angolo di Milano da quinto mondo

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