Arresti in Atm: le nostre denunce sulle “frenate” erano fondate

Fabrizio c'è Milano
Gli arresti di oggi in Atm dimostrano come le denunce di FI sulle frenate e sui disservizi patiti dai passeggeri fossero fondate. Le nostre denunce avevano una origine chiara: il sistema di segnalazione non dialogava col sistema di frenatura automatica dei treni. Le segnalazioni e le audizioni promosse da Forza Italia non erano  speculazioni politiche, ma l’elementare considerazione che non si possono investire centinaia di milioni e avere metropolitane che non funzionano. Né è normale che Atm non risolva il problema per un anno e non chieda i danni.
Ai moralisti e ai giustizialisti di sinistra in servizio permanente va ricordato che non è il colore della Giunta a tenere lontana la corruzione.  E  che le  elefantiache procedure anticorruzione del Comune di Milano si sono rivelate ancora una volta inutili e spuntate
Servono controlli, una Giunta che controlli veramente le aziende partecipate e le assecondi sempre, servono reali poteri ispettivi alle minoranze. E poi più attenzione all’utenza e alla qualità del servizio, anche  per isolare chi lucra sul trasporto pubblico.

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