Dilazionare gli oneri di urbanizzazione aiuta il mattone e fa ripartire il lavoro

Fabrizio c'è Milano
Il Comune ha molti strumenti per aiutare l’economia di Milano a ripartire dopo il Covid.
Se per il commercio è essenziale intervenire sui tributi comunali (Imu, Tari, Cosap e Tasse Soggiorno e pubblicità), per il settore delle costruzioni si  potrebbero dilazionare a fine ottobre gli oneri di urbanizzazione, come chiesto da Assimpredil.
Questo  consentirebbe di avere più cassa ad aziende che stanno riaprendo i cantieri, ben sapendo che il mattone trascina l’economia. Sarebbe un incentivo al lavoro a costo zero per il Comune che manterrebbe le entrate nello stesso bilancio 2020.
Se qualcuno ha dubbi che sia possibile praticare sconti e dilazioni di pagamento si guardi il rendiconto di Bilancio 2019, il bilancio consuntivo oggi in approvazione. Il consuntivo 2019 che certifica che il Comune aveva in cassa 1,8 mld al 31/12/2019. Considerando che Palazzo Marino paga 50 milioni di stipendi ogni mese e che ha un patrimonio immobiliare sterminato, è chiaro che il Comune può farsi carico di qualche sacrificio per far ripartire l’economia milanese ed evitare più gravi problemi sociali.

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