A Milano servono buonsenso ed un Sindaco

Milano

Che a Sala interessi più l’ideologia ambientalista che la mobilità dei Milanesi, anche nei momenti difficili, era noto. Ora che si discute se bloccare il trasporto pubblico, mentre lui continua a difendere Area B e C la misura ha raggiunto il culmine, come dimostra anche l’arguta riflessione del Consigliere Vassallo, del Municipio 7:

“Milano è rimasta senza il sindaco.

L’altro ieri sera il premier Conte finalmente annunciava misure drastiche per combattere il virus Covid-19.
Il Decreto denominato “stiamo a casa ” prevede misure significative come spostamento con autocertificazione con indicato il motivo e il tragitto, chiusura di bar, cinema, teatro, manifestazione sportive e qualsiasi assembramento di persone.

Come ogni mattina mi reco al lavoro, convinto di trovare poca gente sul tragitto ma sopratutto posti di blocco della polizia locale a controllare chi effettivamente aveva lasciato l’abitazione per necessità.

Con grande stupore noto che a Milano, addirittura le persone che girano in città sono aumentate.
Ora mi domando e chiedo, la gente è veramente incosciente e non capisce il pericolo che stiamo attraversando?

Ma quello che più mi stupisce è la latitanza del Sindaco Sala che sembra sia definitivamente scomparso lasciando la città al suo destino.
Mi aspettavo un minimo di controlli sulla circolazione, vigili o membri delle forze dell’ordine a vietare assembramenti, il divieto o quanto meno uno stretto monitoraggio dei mercati ambulanti, che risultavano invece affollati di persone.

È evidente che la cabina di regia di Milano è vuota, pronti per riapparire come eroi alla fine della vicenda, guarda caso in campagna elettorale.
Se vogliamo uscire da questa emergenza ci vuole il buonsenso di tutti, visto che il sindaco non riesce più a gestire e dare direttive alla città.”

Di ragione ne ha da vendere, speriamo che, per una volta, venga ascoltato anche fuori dal suo Municipio!

1 thought on “A Milano servono buonsenso ed un Sindaco

  1. Sono totalmente d’accordo. Poi ambientalista, ma solo se non intacca il guadagno immobiliare (via Bassini docet). Speriamo in un nuovo sindaco…

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