Def: Brunetta, “Con la crescita da zero virgola, nel prossimo Def verranno meno circa 10 mld”

Economia e Diritto

“Neanche un euro per tagliare l’Irpef, a meno di non far lievitare l’Iva sui consumi, evento che provocherebbe una perdita di Pil del -0,2%, secondo le recenti stime dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio. Un gioco delle tre carte.” 

Neanche un euro per le pensioni, considerando che per sostituire quota 100, come vorrebbe il ministero dell’Economia, si vorrebbero introdurre forme di flessibilità in uscita alternative. Un altro gioco delle tre carte a somma zero.  Con una crescita del Pil minore del previsto, come verrà certificato nel prossimo DEF di Aprile, verranno meno tra i 5 e i 10 miliardi di euro, esattamente le risorse di cui Conte avrebbe avuto bisogno per finanziare almeno parte del suo ambizioso piano di sviluppo. Senza contare che, nella prima parte dell’anno, bisognerà quantificare le perdite economiche generate dal coronavirus, dalla Brexit e dai dazi americani. Una congiuntura internazionale che ha già cominciato a pesare sul nostro export, in forte ridimensionamento. Possiamo essere anche d’accordo con la volontà di Conte di sognare a occhi aperti sul futuro economico dell’Italia. Purtroppo per lui, in economia per realizzare i sogni servono risorse. Quelle che il suo governo non ha, avendole dilapidate tutte in inutili politiche economiche assistenzialiste”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

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