A.A.A cercasi green: Milano precipitata dal 23esimo posto al 32esimo secondo Legambiente

Milano

Un’associazione amica, Legambiente, per una graduatoria che indichi a Sala le carenze di una Milano che vuole essere gree-gree. Eppure Sala ha profuso impegno, inventiva, e cinismo nel progettare soluzioni che danneggiano i milanesi che lavorano. E nonostante Area C e poi Area B, piazzali pedonali di urbanistica tattica, alberelli disseminati, tagli senza pietà ai posti auto, piste ciclabili in continuo divenire, Milano precipita al 32esimo posto nel rapporto tra le città italiane di Legambiente. Quasi un pugno nello stomaco, ma Legambiente rivela che il sindaco Giuseppe Sala ha ancora molto da lavorare». Smog, infrastrutture ciclopedonali, sicurezza stradale e consumi energetici sono i problemi principali della metropoli. Quanto alla qualità dell’aria, Milano è fanalino di coda per ossidi d’azoto e ozono. Troppe in ogni caso le auto: 50 per ogni 100 abitanti. C’è poi il problema delle ciclabili, ancora troppo poche, e soprattutto quello degli incidenti con morti e feriti (8,2 ogni 1.000 abitanti), troppo elevato. Un valore, quest’ultimo, che batte in negativo quello delle altre città “dirette concorrenti”. Non oso pensare, dopo queste sollecitazioni, quante piste ciclabili verranno programmate, quanti cantieri verranno realizzati e poi abbandonati, quanti posti auto verranno cancellati. Tra le note positive il trasporto pubblico efficiente ed esteso, ma evidentemente non sono mai stati presenti alle brusche fermate, ai bar dei mezzanini che tremano, alle risse improvvise, alle rapine con destrezza, alle aggressioni del personale ATM. Tra i consigli non dati, ma necessari c’è l’attenzione alle esigenze e alla sicurezza dei cittadini.

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