Berlusconi interviene al teatro Manzoni

Politica

Nella giornata di ieri si è svolto al teatro Manzoni l’evento organizzato dai Seniores di Forza Italia dedicato alla tutela delle pensioni, condotto dal giornalista Paolo Del Debbio.

Il presidente è arrivato in auto già alle 14.45. Ad attenderlo all’entrata una gran folla, tantissimi anche i turisti che passavano di lì per caso.

Il capo-gruppo in comune Fabrizio De Pasquale ha aperto la scaletta degli interventi, seguito poi dal Presidente Berlusconi.

Calorosissimi sono stati gli affetti ricevuti dal pubblico in sala e gli appelli a non mollare mai. Oltre ai seniores si è notata una folta presenza di giovani.

Il leader di Forza Italia ha cominciato ringraziando tutti i presenti, emozionandosi.

Punto cardine del suo discorso è il pericoloso espansionismo cinese, ricordando come il comunismo non si sia mai dato dei limiti a livello territoriale. Infatti, spiega Berlusconi, i cinesi hanno investito nel continente africano in 6000 km di ferrovie, porti, aeroporti ed in un numero impressionante di opere pubbliche, grazie all’infimo costo della manodopera cinese, corrispondente a soli 150 euro al mese.

A livello mondiale non ci sono leader che possano far fronte a questa egemonia cinese, eccetto il leader della Federazione Russa, Vladimir Putin che viene descritto dai media e dagli altri paesi europei come il contrario di quello che è realmente.

Attacca gli acerrimi nemici 5 stelle accusandoli di aver preso in giro gli italiani e di essere portatori di invidia e odio sociale.

Lancia una stoccata all’alleato Salvini, affermando il concetto che Forza Italia rimane imprescindibile perché rappresenta il cuore, il cervello e la spina dorsale del centro-destra, ovvero che senza Forza Italia il centro-destra non sarebbe in grado di governare.

Rimarca come il suo partito rimanga l’unico baluardo in Italia della tradizione cristiana, liberale e democratica e come il sovranismo estremista sia fallimentare.

Parla di un governo costituito da quattro sinistre, al quale si è aggiunto Matteo Renzi che è sempre stato un uomo della sinistra, rimproverandogli il fatto di essere l’artefice del governo più a sinistra della storia della repubblica.

Berlusconi finisce il suo intervento e siede in prima fila dove prende appunti per tutta la durata dell’evento.

Seguono gli interventi, tra gli altri, di Gianluca Comazzi, Massimiliano Salini, nuovo coordinatore di Forza Italia in Lombardia, Enrico Pianetta e Cristina Rossello.

Al centro il tema delle pensioni, da molti ormai ritenute una regalia dello Stato, invece di una remunerazione di soldi già versati all’erario, dopo tanto lavoro e sacrifici. Confermata anche la contrarietà al taglio delle pensioni d’oro, che viene paragonato a un furto.

Conclude Berlusconi ribadendo le storiche battaglie di Forza Italia e i risultati raggiunti, come l’aumento delle pensioni minime, prendendosela con Salvini per la promessa del superamento della Legge Fornero, che è stata una presa in giro. Sul finale non si risparmia qualche piacevole barzelletta. Il presidente va, salutando la folla e ringraziando tutti del sostegno ricevuto.

Andrea Curcio
Studente Università Bocconi Milano

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