Fare e disfare le piazze, fa male alle attività e congestiona il traffico: il caso di Largo Treves

Fabrizio c'è Milano

Sprechi, interventi effimeri, danni a chi lavora. Ecco uno spaccato delle conseguenze  della ossessione  antiauto di Granelli &Sala. Ecco il caso esemplare di Largo Treves.

L’amministrazione comunale ha deciso di investire 400.000 euro per riqualificare la piazzetta che si forma all’incrocio tra Via Solferino, Via Palermo e Statuto. Sono soldi provenienti da oneri di urbanizzazione che avrebbero potuti essere spesi per sistemare scuole, case popolari, strade e giardini pubblici.

Invece Sala e Granelli hanno deciso di usare questi soldi che un operatore privato doveva versare al Comune per imporre le loro fissazioni in un quartiere ricco ed elegante che aveva una sua dignità, appetibile comunque per sponsor: meglio sarebbe stato dirottarli su zone degradate che non mancano nemmeno in ambiti centrali.

Ecco quindi che si decide di allargare l’aiuola centrale per piantare 2 (due !) alberi ed eliminare una decina di posti auto e il doppio di posti moto collocati oggi ai bordi dei marciapiedi. Vengono spostate anche la stazione Taxi e quella del Bike sharing. Questo comporta anche il temporaneo spostamento (a spese sue) dell’edicolante della piazza che ha già comunicato che piuttosto chiuderà. Tutto ciò è finalizzato alla progressiva chiusura alle auto della zona con il cambio di senso di marcia di Via Solferino da Via Ancona.

Questo inutile cantiere in realtà ingolferà ancora di più il traffico di Via Ponte Vetero, Largo La Foppa, San Marco e Bastion , secondo il principio che le auto respinte da una via vanno a congestionare le altre.

Inoltre il Comune vuole vendere il Palazzo dell’Assessorato ai Servizi Sociali di Largo Treves, quindi sarebbe stato meglio sistemare la piazza quando il progetto e la funzione dell’immobile saranno decise.

Invece no, mentre le priorità del quartiere sarebbero quella di liberare da clochard Corso Garibaldi, fare rispettare le regole al popolo della movida e aiutare la logistica di un grande quartiere commerciale, qui si sprecano risorse per ridisegnare una piazzetta allo scopo di ostacolare la fluidita del traffico.

1 thought on “Fare e disfare le piazze, fa male alle attività e congestiona il traffico: il caso di Largo Treves

  1. Poi pero il “fenomeno” , leggendo in maniera erroneamente strumentale alla SUA TESI, pretende di rilasciare 500 licenze taxi perché a detta sua ci sono corse inevase ?!?!
    Curioso poi scoprire che tali licenze dovranno avere auto elettriche quando sia quelli di prima , che la giunta comunale attuale , hanno intasato la città con decine di migliaia di auto diesel e benzina dei servizi di car sharing !!!😂😂😂

    Ma se tu le auto che ancora circolano le imbottigli per ore nel traffico va da se che anche il taxi che rimane occupato un tempo doppio rispetto a prima NON RIESCE MATERIALMENTE AD EVADERE ALTRE RICHIESTE CON CONSEGUENTE AUMENTO DEL COSTO DELLA CORSA !!!
    Cominciamo a massimizzare l’efficienza dell’attuale contingente taxi e se poi , fatto questo, il problema rimane …, allora poi si può trattare per un eventuale bando !!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.