Procedure di infrazione bellissime e dove trovarle

Attualità

Si è detto da più parti che tifare per lo spread sia un autogol comunicativo. Sono assolutamente d’accordo. È come credere nella scienza. La scienza non richiede fede. Così lo spread, la vendetta dei mercati ed i disastri annunciati dell’economia, non richiedono affatto il nostro tifo. Avverrà. Quando ti butti dal quinto piano, non tifi né pro né contro la forza di gravità. E noi, con la risposta all’UE, abbiamo preso la rincorsa. Dal quinto piano al terreno passando per la manina che ha diffuso la risposta di buonsenso. Non sia mai che cadiamo sul morbido. No, no vogliamo l’asfalto in faccia.

Qualcuno di voi, forse i più attenti, ricorderanno l’anno scorso. Il 2,4 di deficit. Il 2,04. Quella roba là. I più pignoli tra i più attenti ricorderanno forse anche come iniziò quella simpatica pagina di ribalderia economico-politica. Ovvero con Salvini che diceva che il 3% debito Pil si poteva sforare. Il che è certamente vero. Il problema è sforarlo IMPUNEMENTE. Salvini ne era convinto allora, ne è convinto oggi. E ieri come oggi si è lanciato, seguendo il cuore oltre l’ostacolo. Per due ragioni.

In primis, se vince passa alla storia. Perché fa saltare il sistema di stabilità che ha da sempre informato il valore dell’Euro. La moneta oggi è definita dall’idea di fiducia. Se tutto si può fare, se l’unico limite è la ricerca di un segno più davanti al PIL, la moneta crolla. Ma prima di quello, crollano i titoli di stato. E la vendita di titoli è l’unico modo per pagare medici, poliziotti e pensioni. Le tasse arrivano una volta l’anno. I soldi servono tutti i mesi. E poi ci sono gli investimenti, le emergenze. Insomma, da quei titoli dipendiamo.

La procedura di infrazione serve a tutelare la moneta ed a proteggere il valore dei bond di stato. Salvini gioca al ricatto. Vero, se crollano i bond, noi soffriamo. Ma ci portiamo dietro l’euro. Ed a quel punto va a fondo tutto e tutti. L’anno scorso i sovranisti hanno perso, ma hanno giurato di riprovarci, perché nel frattempo avrebbero cambiato l’Europa. Ci siamo. Ci siamo lanciati. Il terreno si sta avvicinando. Verremo salvati?

L’Europa dice, stavolta, ancora no. Mattarella dice no. Tria non crede avverrà. Di Maio non pervenuto. Salvini? Sta postando una foto della Nutella che vola assieme a lui. E fa bene. Fa assolutamente bene. La gente ha deciso di lanciarsi dietro la Nutella. Si vogliono identificare. Vogliono volare. E noi, poveri liberali, che citiamo spread, infrazioni e realtà siamo sul bordo della finestra. Legati alla vita con una corda al Capitano. A domandarci perché.

Magari saremo delle reliquie del passato, non lo nego. Ma siamo ancora vivi. Non è una cosa da poco.

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