Sperimentiamo le Zone Rosse e i Daspo. Sala scettico ma non propone nulla

Fabrizio c'è Milano
Ennesimo incomprensibile rifiuto del Sindaco Sala di operare per la  sicurezza di Milano.  Come già accaduto ai tempi delle ordinanze previste da Minniti, Sala è scettico sulla istituzione delle zone rosse per contrastare spaccio, degrado e abusivismo. Perché ? Le frasi biascicate ai giornalisti sembrano far capire che ritiene le zone rosse un  espediente di propaganda voluto dal Ministro Salvini. Ma perché non sperimentare  sul campo e poi fare una valutazione concreta?
Certo le zone Rosse e i Daspo, senza che poi vi siano gli uomini ad applicarli, non risolvono il problema della presenza fissa di spacciatori e venditori abusivi di alcolici in varie zone. Ma quali sono le ricette alternative del Comune? Nessuna. E così  oggi abbiamo intere zone della città  rimaste sotto il controllo di gruppi di spacciatori reclutati tra le file della immigrazione clandestina che in maniera sfrontata occupano da Piazza Duca d’Aosta alle Colonne alla Darsena e ai Navigli. Zero interventi e proposte del Comune.
Proviamo per 3 mesi le Zone Rosse in queste zone e poi tiriamo le somme.
Lunedì chiederemo a Sala attraverso una mozione di riconoscere che a Milano esiste un’emergenza droga e che va combattuta con misure repressive, curative ed educative. Non girandosi dall’altra parte ritenendo che gli spacciatori siano una naturale componente del paesaggio della movida. O, peggio ancora, lasciando sventolare le bandiere della Cannabis libera.

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