II centro sociale della campagna d’odio contro la polizia verrà denunciato

Milano

“Corvetto odia. Organizziamoci contro la Polizia” Non credo siano utili spiegazioni per capire le finalità di questo centro sociale che così si definisce nella sua pagina facebook. Un mese fa circa un volantino appiccicato sul cartello di un passo carraio, squadernava molte foto con scene di agenti impegnati in servizi di ordine pubblico tra le strade della zona. Anche uno striscione apparso in piazza Gabrio Rosa («Corvetto resiste contro sgomberi e polizia») e numerose scritte anti forze dell’ordine disegnate, si fa per dire, sui muri. Gli anarchici del centro esprimono con forza quell’odio contro lo Stato e chi lo rappresenta in ogni occasione possibile. Sono documenti evidentemente tollerati e ignorati da questa amministrazione. Ma oggi, con le dichiarazioni di vicinanza e comprensione per il ragazzo con la Katana che terrorizzava i passanti, sono plateali le loro intenzioni e la loro rabbia.

Giustamente “Contro chi incita a «reagire» alle forze dell’ordine, nel caso in questione i centri sociali «Corvetto odia», serve l’intervento della magistratura. Nei prossimi giorni presenterò un esposto alla Procura della Repubblica», afferma l’assessore regionale alla sicurezza, Riccardo De Corato, «nei manifesti dei centri sociali e sulle pagine social di “Corvetto odia” si incita gli aderenti ai gruppi di sinistra ad organizzarsi contro la Polizia. Si tratta di un’evidente istigazione a delinquere» Siamo d’accordo

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