Rating: “Con reputazione a zero e debito alle stelle, inutile che Italia sfidi a poker Europa e mercati.

Economia e Diritto

“In arrivo probabile downgrade e nuova vendita btp”

“Il non rispetto delle regole e delle scadenze sta innervosendo nuovamente i mercati finanziari e le agenzie di rating, che cominciano ad averne abbastanza dell’atteggiamento presuntuoso e incapace di Lega e Movimento Cinque Stelle. Posticipando l’operazione verità sui conti pubblici, i due partiti di maggioranza potranno forse ritardare il calo del loro consenso elettorale, ma il prezzo da pagare per l’Italia sarà enorme. Le stime degli esperti parlano ormai di una manovra economica per il 2020 da almeno 40 miliardi di euro, considerando le clausole di salvaguardia sull’aumento dell’IVA, la manovra correttiva per rispettare gli obiettivi di finanza pubblica, non rispettati causa crollo del Pil, le spese indifferibili e i 18 miliardi di euro da privatizzazioni che dovrebbero entrare entro fine anno ma sulle quali il governo non ricaverà nemmeno un euro.
Il prossimo 27 aprile ci sarà la decisione dell’agenzia di rating Standard and Poor’s. E’ quella più attesa e più delicata, dal momento che l’outlook sul debito pubblico italiano dell’agenzia è già negativo e negli ultimi mesi il quadro macroeconomico italiano si è fortemente deteriorato. Cercare di prendere in giro gli esperti di conti pubblici internazionali nascondendo le carte, rimandando le decisioni, non prendendole affatto o gonfiando artificialmente i dati di crescita non servirà a risparmiare l’Italia dal downgrade e dalla vendita di BTP che si potrebbe riaprire per effetto del nuovo scontro con l’Europa. I membri del Governo non hanno ancora capito che è l’Italia la parte debole dello scacchiere europeo e internazionale e, con il fardello di debito che ha sulle spalle, non ha alcun potere negoziale nei confronti dell’estero. Con una reputazione ormai pari allo zero e senza più soldi in cassaforte, inutile andare a sfidare a poker Europa e finanza internazionale”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia.

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