A Palazzo Reale va in scena “Il meraviglioso mondo della natura”

Cultura e spettacolo

UNA MOSTRA TRA ARTE, MITO E SCIENZA

Riallestito il “Ciclo di Orfeo”, 23 tele che rappresentano un unicum nella produzione figurativa italiana, per dimensioni e quantità di specie animali e vegetali raffigurate.

È la natura nella sua complessa varietà a costituire il cuore della mostra “Il meraviglioso mondo della natura. Una favola tra arte, mito e scienza”, allestita a Palazzo Reale fino al 14 luglio: un appuntamento pensato in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo che consentirà uno sguardo spettacolare sulla rappresentazione artistica della natura, lungo un arco cronologico che va dal Quattrocento al Seicento, con un’attenzione particolare allo scenario lombardo.

L’originale progetto espositivo coniuga arte e scienza sotto il comune denominatore della natura, rappresentata nelle sue varietà animali e vegetali. Fulcro della mostra è

la ricostruzione, nella Sala delle Cariatidi, di uno dei più singolari complessi figurativi del Seicento in Italia, il “Ciclo di Orfeo”, commissionato da Alessandro Visconti per il proprio palazzo di Milano negli anni ’70 del Seicento e ospitato in Palazzo Sormani dal 1877, dove è stato riallestito nei primissimi anni del Novecento ed è divenuto noto come “Sala del Grechetto”.

Il ciclo è composto di 23 tele, alcune di notevoli dimensioni, che raffigurano più di 200 differenti animali a grandezza naturale che si rincorrono in un panorama fluido, accompagnati da pochissime figure umane, tra cui un Orfeo incantatore e un piccolo Bacco. Un paesaggio fantastico, che sorprende per animali di ogni specie, comuni ed esotici e figurazioni fantastiche, come l’unicorno. Il “Ciclo di Orfeo” potrà essere ammirato nella Sala delle Cariatidi a 360 gradi secondo l’antico assetto e la verosimile sequenza originaria con cui si doveva presentare quando fu realizzato per Palazzo Visconti (poi diventato Lunati, poi Verri) in via Monte Napoleone, e da lì in seguito smontato per approdare fortemente manomesso, nella sala di Palazzo Sormani.

Il ciclo di tele verrà fatto risorgere con un allestimento che è il frutto di studi recenti e del recupero di antiche testimonianze visive e documentarie. Nella ricostruzione scenografica della sala di Palazzo Verri, grande risalto verrà dato all’illuminazione, a cura di Pasquale Mari, forte di una specifica attività per il teatro e il cinema, e alla pittura illusionistica a cura dello specialista Rinaldo Rinaldi, che ricostruirà il lambris, le finestre, gli scuri e il soffitto della sala, offrendo al visitatore un’atmosfera quanto più vicina all’originale.

Nell’inedito concept di questa mostra, la natura potrà essere ammirata non solo attraverso la raffigurazione artistica, ma anche tramite l’osservazione diretta di oltre 160 esemplari di mammiferi, uccelli, pesci, rettili e invertebrati provenienti dal Museo di Storia Naturale e dall’Acquario di Milano e dal MUSE di Trento.

I visitatori potranno riconoscere gli stessi animali che animano le tele del “Ciclo di Orfeo” camminando tra gli esemplari esposti, che saranno ammirati all’interno di una sorta di “sala delle meraviglie”, ricostruita sempre nella Sala delle Cariatidi. Una singolare rappresentazione della fauna in cui – quasi per un sortilegio – le creature dipinte si sono fatte tridimensionali.

La mostra è introdotta da un prologo che presenta ai visitatori un famoso codice tardogotico lombardo, l’”Historia plantarum” della Biblioteca Casanatense di Roma, ricco di centinaia di illustrazioni tratte dal mondo delle piante e degli animali. Una pagina del codice, con l’immagine di un gatto, è messa in dialogo con un disegno di Leonardo della Biblioteca Ambrosiana: il confronto indica al pubblico che, in un caso, il soggetto è stato ripreso da modelli grafici preesistenti, forse a partire da un animale morto; nell’altro è stato sottratto al fluire incessante della vita.

 

Un nuovo raffronto è al centro di un’altra sala, dove la “Canestra di frutta” del Caravaggio è affiancata al “Piatto metallico con pesche” di Giovanni Ambrogio Figino: due primizie della natura morta occidentale, realizzate, sullo scorcio del Cinquecento, in uno stretto giro d’anni da due pittori lombardi.

Prima di entrare nella ricostruzione della sala di Palazzo Verri, il visitatore troverà esposte le opere prese a riferimento per la scenografia, provenienti dalla Galleria d’Arte Moderna, dall’Arcivescovado, dal Museo Poldi Pezzoli e da collezionisti privati. All’ingresso della mostra, camminando in una “foresta” di lettere illuminate, lo spettatore potrà ascoltare suoni ed echi della natura reale. La mostra è accompagnata da contenuti multimediali e suggestive videoproiezioni lo accompagneranno lungo il percorso.

Lo staff scientifico del Museo di Storia Naturale e del Civico Acquario hanno svolto un lavoro essenziale di riconoscimento delle oltre 200 specie di animali e di vegetali che popolano il “Ciclo di Orfeo”, per selezionare gli esemplari delle proprie collezioni e rendere possibile in mostra un raffronto diretto.

Il progetto di tutela e valorizzazione del “Ciclo di Orfeo” coinvolge diverse istituzioni milanesi: la Biblioteca Sormani, che ha conservato nell’ultimo secolo le preziose tele, offrendole allo sguardo del vasto pubblico che frequenta la “Sala del Grechetto”; Palazzo Reale, che ha promosso e coprodotto  la mostra; il Museo di Storia Naturale, che concede numerosi esemplari della propria collezione; la Galleria d’Arte Moderna con il prestito di alcuni dipinti ottocenteschi e il Castello Sforzesco, alle cui Raccolte appartengono le tele del “Ciclo di Orfeo”.

La collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna, il Museo Poldi Pezzoli, la Pinacoteca Ambrosiana, l’Arcivescovado e i collezionisti privati, ha dato vita a una mostra molto “milanese” che è stata capace di riunire soggetti pubblici e privati nell’intento di far conoscere e amare al grande pubblico un’opera nata a Milano e per Milano, ma di rilevanza internazionale.

ORARI

Lunedì 14,30 – 19,30 – Martedì – mercoledì – venerdì – domenica 9,30 – 19,30 – Giovedì e sabato 9,30 – 22,30

La biglietteria chiude un’ora prima (ultimo ingresso)

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

+39 0254912 palazzorealemilano.it | mostramondonatura.it | ticket24ore.it

1 thought on “A Palazzo Reale va in scena “Il meraviglioso mondo della natura”

  1. Questa mostra è una vergogna!!! Con tutto il materiale che c’è sul argomento nelle varie collezioni pubbliche, il risultato è assolutamente non al altezza, e sopratutto al prezzo del ingresso!

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