Renato Brunetta “A proposito di DEF…..”

Economia e Diritto

DEF: BRUNETTA (FI), “PER LEGGE, IL GOVERNO HA L’OBBLIGO DI PRESENTARLO ALLE CAMERE ENTRO IL 10 APRILE DI OGNI ANNO. INACCETTABILE UN DEF PARZIALE. NEL CASO IN CUI GOVERNO RIMANDASSE LA SUA PRESENTAZIONE, SI APRIREBBE UN ALTRO DURISSIMO SCONTRO CON L’EUROPA E I MERCATI FINANZIARI”

“Secondo la legge 39 del 2011, il Governo è tenuto a presentare alle Camere il Documento di Economia e Finanza (DEF), il principale strumento di programmazione economico-finanziaria indicante la strategia economica e di finanza pubblica nel medio termine, entro il 10 aprile di ogni anno, per l’approvazione da parte del Parlamento. Ricordiamo che il Def deve essere presentato obbligatoriamente in tutte e tre le sezioni previste dalla normativa: il Programma di Stabilità, contenente gli obiettivi da conseguire per accelerare la riduzione del debito pubblico, l’analisi e tendenze della finanza pubblica, contente l’analisi del conto economico e del conto di cassa nell’anno precedente, le previsioni tendenziali del saldo di cassa del settore statale e le indicazioni sulle coperture e il Programma Nazionale di Riforma, contenente l’indicazione dello stato di avanzamento delle riforme avviate, degli squilibri macroeconomici nazionali e dei fattori di natura macroeconomica che incidono sulla competitività, le priorità del Paese e le principali riforme da attuare.

Il DEF deve contenere obbligatoriamente sia il quadro tendenziale di finanza pubblica, ovvero quello a legislazione vigente, sia il quadro programmatico, contenente i saldi previsti sulla base della politica economica che il Governo intende adottare. L’anno scorso, per via delle elezioni nazionali, il Governo Gentiloni, in via eccezionale e con l’assenso della Commissione Europea, si è limitato a presentare il solo quadro tendenziale, non potendo prendere decisioni di politica economica per il successivo Governo. Quest’anno, il Governo è nel pieno delle sue funzioni e, pertanto, non ci sono eccezioni che può sollevare per la presentazione del DEF. Siccome sulla stampa cominciano a circolare voci che l’Esecutivo voglia rimandare la presentazione del quadro programmatico a dopo le elezioni europee, vorremmo ricevere rassicurazioni dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro dell’Economia Giovanni Tria sul fatto che la presentazione del DEF verrà fatta rispettando le norme di legge. Anche perché, nel caso non si presentasse il quadro programmatico, si aprirebbe un altro scontro con la Commissione Europea, che sarebbe tentata di ingerirsi ancora di più nella definizione della politica economica italiana, e con i mercati finanziari, che reagirebbero con un’altra svendita dei nostri titoli di Stato. Pertanto, non è né legittimo, né opportuno che il Governo presenti un DEF parziale”.

Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile della politica economica di Forza Italia.

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