La manovra non aiuta Milano ma il Sindaco cerca alibi per aumentare le tasse

Fabrizio c'è Milano

Sala e Salvini litigano sulla manovra economica e i suoi effetti a Milano.

Basta una rapida lettura dei provvedimenti e comprendiamo che Milano porta a casa solo un segno più e anche un po’ diluito nel tempo: la M5 fino a Monza. Poi la parte economica rappresenta l’ennesima occasione perduta per tagliare le tasse e far crescere il lavoro. Se guardiamo i precedenti sussidi distribuiti a Milano su base Isee, il reddito di cittadinanza, quando partirà, verra distribuito per almeno il 50% a extracomunitari e rom. Il Governo è anche riuscito a scontentare sia i Taxi che gli NCC favorendo Uber, la qual cosa danneggerà il trasporto pubblico a Milano.

Insomma meno male che Milano va avanti e cresce per il lavoro dei milanesi perché questa finanziaria non aiuta certo.

Il Sindaco Sala poi lamenta che al Comune verranno tagliati 65 milioni di trasferimenti.

Qui bisogna spaventarsi perche la fregatura è dietro l’angolo. Conoscendo Sala e suoi c’è da scommettere che cercherà di rifarsi sui milanesi che pagano già 1.4 miliardi di tasse al Comune, cioè il massimo consentito dalla legge.

Sala insomma cerca scuse per aumentare tasse e servizi. Già ha provato ad aumentare il biglietto Atm ma Regione lo ha stoppato, grazie al veto di Forza Italia.

Caro Sindaco non frigni e faccia più efficienza e meno spese allegra.

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