Brera: Il Napoleone Bonaparte si illumina di azzurro per la campagna sul tumore alla prostata

Scienza e Salute

La Lombardia, dove si stimano 5.950 nuovi casi nel 2018, è tra le cinque regioni pilota della campagna “Novembre Azzurro”

La statua di Napoleone Bonaparte di Palazzo Brera si illumina di azzurro fino al 2 dicembre per la campagna di sensibilizzazione contro il tumore alla prostata. Milano è l’ultima tappa di “Novembre Azzurro”, la prima campagna nazionale organica e coordinata sul tumore alla prostata promossa da Europa Uomo, associazione italiana che da 15 anni è impegnata nel campo dell’informazione sulle patologie prostatiche. “Fai luce su di te” è il claim della campagna patrocinata dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che punta a promuovere maggior consapevolezza della malattia nell’universo maschile e a fornire strumenti per affrontarla.

“Abbiamo deciso – sottolinea Maria Laura De Cristofaro, presidente di Europa Uomo Italia Onlus – di parlare a tutti gli uomini attraverso il linguaggio dell’arte, scegliendo statue simbolo di virilità maschile. Il tumore alla prostata è una patologia che incide moltissimo sul vissuto, come il tumore al seno: ma se le donne sono più abituate ad occuparsi della salute e a parlare con i medici, gli uomini sono meno inclini alla prevenzione. La prostata non deve essere più un tabù e nell’uomo deve aumentare la consapevolezza che le buone abitudini sono alla base della conoscenza del proprio corpo. Con Novembre Azzurro, per la prima volta in Italia è stata organizza una campagna organica in 5 regioni, con particolare attenzione a quelle meridionali; il nostro obiettivo è estenderla, entro il 2022, a tutto il Paese”.

Per una settimana nel capoluogo lombardo sarà distribuito materiale informativo nelle piazze, presso le farmacie e gli studi dei medici di famiglia delle città. Sono in programma iniziative di sensibilizzazione con le scuole: tra gli obiettivi della campagna c’è quello di far partire il cambiamento culturale di consapevolezza e conoscenza del proprio corpo sin dalla giovane età.

In Italia si stimano 458.000 persone con pregressa diagnosi di carcinoma prostatico, circa il 30% dei maschi con tumore; oltre 14 milioni di uomini sono a rischio per fascia d’età, familiarità o altri fattori. Solo per il 2018 sono stimate circa 35.000 nuove diagnosi, 5.950 delle quali in Lombardia (Fonte: Rapporto Aiom-Airtum 2018). Il carcinoma prostatico è divenuto, nell’ultimo decennio, la neoplasia più frequente nella popolazione maschile nei Paesi occidentali, e rappresenta oltre il 20% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età.

 Tumore alla prostata, il vademecum in 7 punti di Europa Uomo 

1)    Segui uno stile di vita sano: fai attività fisica ed evita di bere alcol e di fumare; segui una dieta bilanciata, riduci il consumo di carne rossa e bevande zuccherate.

2)  Informati correttamente sulla prostata e sulle patologie prostatiche in generale confrontandoti con il tuo medico.

3)    Parlane con la tua partner: la prostata non deve più essere un tabù.

4)    Controlla il valore del PSA dai 50 anni in poi quando fai l’esame del sangue. Se hai casi   in famiglia di tumore alla prostata, controlla il valore dai 40 anni.

5)     Fai la sorveglianza attiva in caso di diagnosi di tumore indolente.

6)    Tieni presente che in caso di tumore, puoi sempre scegliere tra chirurgia e radioterapia.

7)    Affidati sempre a una struttura dedicata con un team pluridisciplinare di professionisti. La multidisciplinarietà è fondamentale per superare la malattia.

 

Pierangela Guidotti

Laurea Magistrale in Lettere Moderne. Master in Relazioni Pubbliche.
Diploma ISMEO (lingua e cultura araba). Giornalista. Responsabile rapporti Media relations e con Enti ed Istituzioni presso Vox Idee (agenzia comunicazione integrata) Milano.

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