Egidio Sterpa iscritto nel Famedio dei milanesi benemeriti.

Fabrizio c'è Milano
Venerdì al cimitero Monumentale si é  svolta la tradizionale cerimonia di iscrizione al Famedio dei milanesi che la città ricorda per le attività svolte.
Insieme a Gianmarco Moratti, Franca Sozzani, Ermanno Olmi, Tina Lagostena Bassi e altri illustri milanesi di nascita o di adozione recentemente scomparsi è stato iscritto Egidio Sterpa.
Egidio Sterpa è stato una figura centrale del mondo liberale milanese e nazionale dagli anni 70 al 2010 quando è mancato.
Giornalista, inviato, fu commentatore e fondatore de Il Giornale Nuovo di Indro Montanelli. Nel 79 fu eletto in Parlamento con il Partito Liberale che rappresentò per diverse legislature come deputato di Milano. Fu pure Ministro nell’ultimo Governo Andreotti. Infine fu Senatore e Consigliere Comunale per Forza Italia.
Uomo di grande curiosità, appassionato studioso dei cambiamenti sociali, fu un vero liberale, uno spirito critico nell’Italia statalista e cattocomunista che il 68 ci lasciò in eredità.
Era certamente un uomo che non si vergognava a definirsi conservatore e seguace della Tatcher e di Reagan quando ciò era considerato un insulto. Sapeva andare controcorrente e poteva apparire burbero.
Da appartente alle organizzazioni giovanili liberali ebbi con lui tanti confronti aspri. Eppure notavo sempre un sincero interesse a discutere coi più giovani, a trasmettere passione per la politica, a capire dai giovani come mutava il mondo.
In seguito dialogare con lui divenne una ricchezza: in una epoca politica dominata dall’effimero e dall’inconsistenza, figure come Egidio Sterpa emanavano non solo profumo di pulito ma anche spessore culturale e politico. Una dimensione fatta di buone idee, sani principi e rispetto per le idee diverse e le istituzioni.
Sterpa fu anche, come molti milanesi di adozione, innamorato di Milano. Amava andare al lavoro a piedi per notare la ricchezza umana e produttiva della città, mi diceva sempre che voleva vedere tante gru perche queste testimoniavano crescita e lavoro. In centinaia di scritti ha raccontato il bisogno di libertà economica, di dinamismo e di visione internazionale di questa città
Sono orgoglioso di averlo proposto per il Famedio per ricordare a tutti, ed in particolare a quanti hanno condiviso le sue battaglie liberali, che seminare buone idee e applicarle nella cosa pubblica è compito dei veri politici. Sterpa ci ricorda che la politica può essere una delle più nobili attività umane.

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