Non serve rifare le aiuole per ripulire Piazza Duca D’Aosta

Fabrizio c'è Milano
Ieri è stata inaugurata una nuova sistemazione a verde di Piazza Duca d’Aosta al’incrocio con Via Vittor Pisani. Progetto ben fatto, alberi e verde  sponsorizzati da Zack Goodman.
Fa però tenerezza sentire l’Assessore Maran dire che lo spazio oggi utilizzato come passaggio diventerà “luogo di socialità “.
Sono passato nel luogo di socialità  ieri sera alle 20 e lo spettacolo era il solito degli ultimi anni: gruppi di migranti intenti a fumare o vender stupefacenti, aiuole usate come latrine o come nascondiglio per droga, clandestini accampati sotto i portici con cartoni e sacchi a pelo. Nel nuovo verde sponsorizzato un impoente uomo di colore urlava frasi incomprensibili spingendo gli sparuti pedoni non a socializzare, ma a cambiare marciapiede.
La sinistra vuol convincerci che la piazza di fronte la Stazione centrale è degradata perche l’Arredo Urbano o la flora non sono all’altezza e continua a sognare che mettendo altri ennesimi locali con dehors possa addirittura attrarre la movida! (Rozza dixit).
Cari sognatori ingenui, voi pensate che mettendo qualche albero e un po’ di essenze le mamme portino i loro figli in quei giardini? Non vi passa per la testa che bisogna bonificare la zona da un esercito di irregolari clandestini che spacciano, talvolta litigano fra loro e altre volte importunano i viaggiatori giunti a Milano?
Una delle poche volte che si è proceduto a verificare le generalità dei presenti con un blitz della Questura la sinistra si e indignata perche le retate non sono politically correct e il Sindaco Sala si è arrabiato perche non era stato preavvertito. E cosi quei 2/300 clandestini o delinquenti incalliti sono sempre lì a fornire un bel biglietto da visita per chi arriva a Milano.
Non basterà dunque la nuova aiuola e il progetto SeMiniAmo a rendere vivibile la piazza Duca d’Aosta. Sindaco e Giunta chiedano controlli quotidiani alle Forze dell’ordine per restituire legalità

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