Di Maio sposta Savona, Salvini dice forse, ci devo pensare, Cottarelli rimane sospeso

Economia e Politica

Milano 31 Maggio – Per cortesia, che la tragedia non diventi una pochade  in cui le contrapposizioni sono dogmi e la scena ha una tale mobilità che l’uomo comune non sa se ridere o piangere perché la rabbia diventa protesta e amarezza. Oggi lo stallo si identifica con il non saper cosa fare, come procedere, dove andare a parare. Con lo spettro continuamente evocato dello spread che ha anche un suono simpatico, ma fa paura e si aggira come l’uomo nero.

Di Maio ha una capacità notevole di rendere plausibile ogni cambiamento di idea. La verità nel proporre il governo politico ancora con Conte ma spostando Paolo Savona dalla guida del ministero dell’Economia a un’altra casella è che vuole il “suo” governo più di ogni altra cosa. Salvini puntigliosamente mantiene le proprie scelte, ma –scrive Il Giornale “In serata, entrando allo stadio Luigi Ferraris per la Partita del Cuore, Salvini ha detto ai cronisti: “Valutiamo quanto possa essere utile agli italiani questo tipo di ragionamento di spostamento, ovviamente in primis con il professor Savona, cosa che educazione vuole. Stiamo ragionando su una squadra forte per un progetto forte”. Porta dunque aperta ad un cambiamento? “Io la porta non l’ho mai chiusa. Sono l’unico che dal 4 marzo sta lavorando come un dannato per dare un governo a questo paese, però un governo con una dignità. Non è che se uno si alza male a Berlino, a Parigi, la mattina salta un ministro di governo italiano. Come stiamo facendo dal 4 marzo faremo la scelta migliore per il paese, delle belle idee in testa ce l’abbiamo”.

Cottarelli rimane sospeso in attesa di una soluzione.

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