Brunetta: “Per finanziare il programma economico Lega-M5s servirebbe manovra tra i 65 e i 100 mld”

Economia e Diritto

Milano 15 Maggio – “Per finanziare il programma economico sottoscritto da Lega e Movimento Cinque Stelle occorrerebbe una manovra finanziaria monstre stimata tra i 65 e i 100 miliardi di euro. Flat tax a due aliquote, reddito di cittadinanza, abolizione delle riforma Fornero e tutte le altre misure contenute nel programma, costerebbero, infatti, in totale, una cifra talmente elevata da mettere a repentaglio la tenuta del bilancio dello Stato, considerando che le coperture indicate dagli economisti dei due partiti coinvolti sono del tutto aleatorie, se non contrarie, alla norme contabili.

Tra le risorse indicate, si parla, infatti, di entrate pari a 30 miliardi di euro derivanti da un maxi condono fiscale, consistente nella chiusura di tutte le pendenze esistenti con il Fisco di tutti i contribuenti italiani, pagando il 10% dell’importo dovuto. Negli anni successivi al primo, invece, il buco verrebbe coperto da un aumento del gettito dovuto ai consumi, per effetto del taglio delle tasse. Il problema, ammesso che le cifre stimate da Lega e Cinque Stelle siano realistiche, è che queste due forme di copertura, condono e aumento del gettito atteso, non possono essere utilizzate come coperture, come previsto espressamente dalle rigide regole di bilancio.

Coperture del genere verrebbero sicuramente bocciate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che non a caso ha citato nei giorni scorsi i precedenti del presidente Luigi Einaudi, che rimandò in Parlamento dei provvedimenti senza copertura, e dalla Commissione Europea, la quale di condoni ed entrate aleatorie ha già fatto capire di non voler nemmeno sentir parlare. A nulla servirebbe anche l’introduzione di nuove, ulteriori clausole di salvaguardia, il cui utilizzo è diventato illegale. Altre soluzioni possibili potrebbero essere il taglio delle tax expenditures, che però dovrebbe essere di ammontare rilevante, pari al buco di bilancio che si verrebbe a creare, o una forte attività di spending review, che però non è stata assolutamente dettagliata dalle due forze politiche. Da escludere anche qualsiasi finanziamento del programma tramite nuovo deficit, dopo che il Commissario agli affari economici Pierre Moscovici ha lasciato platealmente capire che l’Italia ha già ottenuto tutti gli spazi di flessibilità che la Commissione poteva concedergli e che ulteriori spazi non saranno concessi.

Il rischio, diventato ormai quasi una certezza, è quello che, anziché dover trovare le risorse per finanziare il libro dei sogni economici di Matteo Salvini e Luigi di Maio, il possibile governo Lega – Cinque Stelle sia obbligato, già a partire dal 23 Maggio, quando la Commissione pubblicherà le proprie osservazioni sulle finanze pubbliche degli Stati Membri, a trovare subito 5 miliardi di euro per la manovra correttiva imposta da Bruxelles, conseguenza del mancato rispetto del processo di aggiustamento strutturale del bilancio pubblico. Sarà quello il momento in cui si dovrà toccare con mano la dura realtà delle cifre, nella consapevolezza che la Commissione Europea non concederà nessuno sconto a due forze politiche che per anni l’hanno attaccata pesantemente in ogni modo possibile e immaginabile”.

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